giovedì 2 Luglio 2020
Home Attualità Una speranza per i bambini siriani dall'associazione "Diamo una mano"

Una speranza per i bambini siriani dall’associazione “Diamo una mano”

OTTAVIANO. Arriva alla sua 19esima spedizione umanitaria l’associazione “Diamo una mano”, che è riuscita a donare complessivamente ben 34 tonnellate di farina sfamando un intero villaggio vicino Aleppo.

Un raggio di speranza, una mano amica che arriva dalle pendici del Vesuvio fino in Siria, terra martoriata e stremata dalla guerra. E’ l’associazione “Diamo una mano”, con sede ad Ottaviano, che in questi giorni ha realizzato la sua 19esima spedizione umanitaria in Siria, in un villaggio vicino Aleppo. Nel complessivo delle diciannove spedizioni, grazie a tutte le donazioni effettuate all’associazione, è stato possibile far arrivare in questo villaggio affamato e pieno di bambini senza genitori e sotto continui bombardamenti ben trentaquattro tonnellate di farina sfamando così tantissime persone, soprattutto bambini orfani di guerra.

- Advertisement -

Una missione, ci racconta Emanuele il presidente di “Diamo una mano”, che a causa della guerra è costretto a gestire dalla provincia di Napoli. Grazie al lavoro disinteressato, profuso da lui e i soci, sono riusciti a raccogliere tanto e naturalmente spiega che le entrate e le uscite sono continuamente “monitorate e controllate”, “gestite con onestà”. E’ proprio per la chiarezza di comunicazione che l’associazione intrattiene con i donatori, come ci spiega Emanuele, che nel tempo è riuscito ad instaurare un rapporto di grande fiducia. “Noi stiamo aiutando un villaggio vicino Aleppo, un posto continuamente bombardato” ci racconta il presidente e continua: “siamo contro la guerra in Siria, contro questa idiozia dell’essere umano di risolvere il problema con i bombardamenti a tappeto. Ci saranno anche i ribelli nella regione, ma c’è anche tanta povera gente, tanti bambini che non hanno nessuna colpa.” E poi racconta la storia della piccola Fatima, una bambina uccisa durante un bombardamento. La sua ultima foto è questa, scattata il 2 agosto scorso,

Fatima ringrazia l’associazione e i donatori con un sorriso meraviglioso, quel sorriso che l’umanità spietata ha spento. E noi siamo d’accordo con Emanuele quando dice,  con enorme tristezza: “Fatima non aveva nessuna colpa”.

 

- Advertisement -
- Advertisment -
- Advertisment -

Articoli recenti

Voto di scambio, 27 indagati tra questi consiglieri regionali ed ex senatori

Napoli. Gli ex senatori Salvatore Marano (Fi) e Antonio Milo (Fi, poi Gal) l'attuale capogruppo forzista nel Consiglio comunale di Napoli, Stanislao Lanzotti (commissario...

Napoli. Il Welfare respira: recuperati 7.488.292 € da investire immediatamente

NAPOLI. 7.488.292,00 Milioni di euro: a tanto ammonta la cifra che, con la delibera di Giunta Comunale appena approvata a firma dell'Assessore Monica Buonanno,...

Il vescovo celebrerà una messa per Padre Paolo Di Palo ad un anno dalla scomparsa

Somma Vesuviana. Una messa per ricordare Padre Paolo Di Palo parroco della chiesa di San Michele Arcangelo scomparso improvvisamente un anno fa. "Venerdì 3,...

Asl Na 3 Sud. Giuseppe Esposito nominato Cavaliere della Repubblica

POMIGLIANO D'ARCO. Giuseppe Esposito è tra i 48 cittadini della Città Metropolitana premiati dal prefetto di Napoli Marco Valentini per essersi distinti per il...

Elezioni. Luigi Romano: “Mi candido per Pomigliano”

POMIGLIANO D'ARCO. Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell'imprenditore Luigi Romano. "Eccomi. Sono Luigi Romano, ho 42 anni, sono padre di Titty e Antonio, sono un...
- Advertisment -