sabato 16 Gennaio 2021
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Un’area verde nell’ex parcheggio della vesuviana

di Nancy Cimbali

SCISCIANO. Quel parcheggio vuoto che ‘vuole’ diventare un polmone verde per la comunità.

Lo scorso 17 luglio, in sede di Consiglio comunale, è stata avanzata la proposta di far rivivere l’area dell’ex-circumvesuviana di Scisciano creando un’area verde destinata ai cittadini che vogliono godere di uno spazio pubblico sicuro e pulito per distendersi nel tempo libero e accompagnare anziani, bambini e portatori di handicap. L’idea di un polmone verde nel cuore della cittadina è nata dalla minoranza politica rappresentata dal capogruppo dell’Associazione “Scisciano Bene Comune”, l’ingegnere Giuseppe Napolitano, e supportata sia dal consigliere della maggioranza, Saverio Tufano, che da altri movimenti e comitati annessi (Movimento 5 Stelle Scisciano; Partito di Rifondazione Comunista; associazioni “Yabasta!”, “Vox Populi”, “La Carrozza d’Oro”). Questo progetto ha sortito sicuramente l’effetto di mettere in rilievo una problematica di non poco conto: offrire alla cittadinanza un’oasi verde che, tuttavia – ad oggi – non ha trovato ancora una risposta concreta da parte dell’attuale amministrazione comunale.

Lo scorso anno, infatti, anno in cui la città di Scisciano è riuscita a concretizzare l’acquisizione dell’Area Vesuviana, era già stato compilato un questionario da parte dei cittadini, nel quale esprimevano il loro consenso per quanto riguarda la creazione di un’area verde nel paese. In quell’occasione, la Giunta, nella persona dell’assessore Gioacchino Paduano, aveva sottoscritto un protocollo per destinare l’area della ex-circumvesuviana a spazio-giardino. Al tavolo di confronto, convocato dal sindaco Edoardo Serpico e dall’assessore all’Urbanistica Raffaele Ambrosino, si è discusso, quindi, intorno a due obiettivi: creare un “polmone verde” al centro del paese e pedonalizzare il centro storico. Ma cosa ha fatto l’amministrazione comunale? Ha creato un parcheggio destinato alle autovetture, seppure – ironia della sorte – ne sia già presente uno sotterraneo che, per assurdo, viene usato come deposito/discarica comunale.

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La graziosa cittadina vesuviana negli ultimi anni ha sicuramente vissuto una fase di trasformazione a livello urbanistico e culturale, con opere di rivalorizzazione del territorio che hanno dato un certo spessore alla città anche rispetto a centri importanti come Nola, Saviano, Somma Vesuviana, Marigliano. Tuttavia l’attuale amministrazione comunale dovrebbe avere una lungimiranza tale da comprendere che la città necessita di un’area verde e di una pedonalizzazione delle strade del centro storico per limitare il traffico di autovetture e renderlo più vivibile da parte della popolazione. Il progetto proposto dalla minoranza prevede la richiesta di fondi regionali ed europei affinché i soldi dei contribuenti siano utilizzati in opere utili al benessere comune e non sperperati dall’amministrazione. Nelle prossime settimane sarà riconvocata una tavola rotonda per trovare una soluzione alla spinosa questione di ordine pubblico che certamente smuoverà le coscienze dell’intera comunità. In un mondo sempre più grigio fatto di costruzioni di cemento, è necessario pretendere uno spazio che rimetta a contatto l’uomo e la natura.

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