mercoledì 20 Gennaio 2021
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Urraro candidato al Senato con M5S nel collegio uninominale di Nola-Portici

Elezioni politiche 2018. L’Avvocato Francesco Urraro è candidato al Senato nel collegio uninominale di Nola-Portici con il MoVimento 5 Stelle.

Noto avvocato con studio in San Giuseppe Vesuviano, 44 anni e sposato, Urraro è presidente dell’Ordine degli avvocati di Nola e crede che il Movimento 5 Stelle ci sorprenderà raggiungendo il 40 % e garantendo stabilità al paese con un governo M5S : “Siamo la prima forza politica del paese e l’unica forza politica nella storia che ha tagliato gli stipendi dei propri parlamentari”.

Cosa l’ha portata a candidarsi con il MoVimento 5 Stelle?

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L’esperienza maturata in oltre un decennio di politica forense, nonché l’impegno professionale e sociale sul territorio, sono all’origine della mia candidatura con il Movimento 5 Stelle. I cittadini non chiedono altro che il rispetto dei loro diritti fondamentali, costituzionalmente garantiti: famiglia, lavoro, salute, ambiente salubre, giustizia, sicurezza. Noi del Movimento 5 stelle siamo sensibili a queste istanze perché, provenendo dalla società civile, sono le nostre istanze! Personalmente, ho dedicato la mia vita alla tutela dei diritti dei cittadini e vorrei portare questa mia vocazione all’interno delle Istituzioni.

Era auspicabile un clima teso, c’è chi parla di particolare pressing mediatico contro i 5 Stelle. Cosa risponde?

L’attenzione dei media è perpetua, incessante e, spesso, spudoratamente di parte. È così da sempre. Il Movimento 5 Stelle rappresenta una forza scomoda. Perché credere in un Movimento che stabilisce tagli agli stipendi dei suoi portavoce, restituendo buona parte del denaro pubblico che riceve? Che non è assoggettato a lobbies e gruppi di potere? Che predispone misure a sostegno degli indigenti come il reddito di cittadinanza? Una volta al governo, il Movimento 5 stelle può davvero cambiare il Paese. E questo non piace all’establishment.

Il caso “rimborsopoli” può essere una tegola ma anche un’occasione per dimostrare coerenza. Lei cosa pensa a riguardo?

Il caso “rimborsopoli” ha mostrato che, come in ogni contesto, esistono mele marce. Ciò che ci distingue da altre forze politiche, però, è che le mele marce vengono estirpate dal Movimento. L’indagine partita dal programma “Le Iene” e poi strumentalizzata da tutti i partiti politici, si è rivelata un vero e proprio boomerang. Ha destato l’attenzione dell’opinione pubblica sui 23 milioni di euro che gli eletti tra le file del M5S hanno destinato al fondo sul microcredito. Cacciando i disonesti, il Movimento 5 stelle ha dimostrato coerenza e rispetto delle regole. Restiamo l’unica forza politica nella storia che ha tagliato gli stipendi dei propri parlamentari.

Noto avvocato e presidente dell’Ordine degli avvocati, senz’altro ha un interesse particolare per la giustizia. Cosa va riformato secondo lei?

Un’incisiva riforma della giustizia deve prevedere, in primo luogo, riduzione della durata dei processi e certezza della pena, ma deve anche porre un freno alle depenalizzazioni, al decreto svuota carceri, a provvedimenti quali indulto ed amnistia. Vanno ridotti i costi della giustizia e previsto che l’imposta di registrazione della sentenza sia a carico esclusivo di chi perde la causa. Inoltre per i difensori dei cittadini meno abbienti il patrocinio dovrà essere a spese dello Stato. È doveroso potenziare gli strumenti per ridurre i casi di femminicidio, a partire dall’aumento delle pene per i reati di stalking. I cittadini devono ritornare ad avere fiducia nella Giustizia e nelle Istituzioni.

Lei è una personalità di spicco tra i professionisti ed è ovvio che potrebbe, meglio di altri, rappresentare i disagi della categoria. Perché un avvocato dovrebbe votare il Movimento 5 stelle?

Il movimento 5 stelle è un movimento “di massa”, dinamico, aperto, partecipato. Per tale ragione il suo elettorato è trasversale: attira giovani e meno giovani, casalinghe e professionisti, studenti ed operai. Il movimento 5 stelle è una forza altamente rappresentativa delle istanze dei cittadini. Tra queste, grande sensibilità è rivolta ai liberi professionisti: medici, avvocati, commercialisti. Un avvocato è anzitutto un giurista, un difensore della legge. E il programma giustizia del M5S prevede un’incisiva riforma del settore: ragionevole durata dei processi, incremento di organico negli uffici giudiziari, riduzione dei costi della giustizia nonché di quelli di permanenza negli albi forensi. Sono argomentazioni forti, che avvicinano la nostra categoria al M5S.

La maggior parte dei sondaggi dice che il M5S è la prima forza politica del paese. Riuscirete a raggiungere il 40%?

Lo auspichiamo. Il M5S ha dimostrato negli ultimi anni di poter raggiungere percentuali sorprendenti. L’abbiamo visto con le amministrative in Sicilia e lo vedremo alle prossime elezioni politiche del 4 marzo. Pur essendo penalizzato da questa legge elettorale che favorisce le coalizioni, il M5S è la prima forza politica del Paese e rappresenta l’opportunità di un governo stabile, coeso, compatto.  Allo stato attuale, non vi sono forze politiche che possano sostenere altrettanto.

 

 

 

 

 

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