martedì 13 Gennaio 2026
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Vesuvius Film Festival, trionfa lo scrittore crime Giovanni Taranto

Il suo Commissario Palumbo premiato come “miglior rivelazione italiana”. La sua opera ha la meglio tra le 4000 iscritte al concorso

Un intreccio tra letteratura, cinema e impegno ambientale. Si è chiusa con il gala al Teatro Mattiello di Pompei la sesta edizione del Vesuvius Film Festival, diretta da Giovanna D’Amodio. Tra i premiati della kermesse – cresciuta sotto l’egida del Parlamento Europeo e dedicata al tema della sostenibilità – spicca il nome dello scrittore e giornalista Giovanni Taranto, originario di Torre Annunziata.

Taranto si è aggiudicato il riconoscimento per la sezione letteratura ed editoria grazie alle indagini del Commissario Palumbo, definite dalla giuria “miglior rivelazione crime italiana” e pronte per un adattamento cinematografico. Un successo che consolida il percorso dell’autore, già vincitore di premi nazionali con racconti come La vendetta è un piatto che va consumato freddo e Il piano perfetto.

La manifestazione ha registrato numeri da record: oltre quattromila opere iscritte, provenienti anche dall’estero. «La chiamata si è estesa oltre i confini nazionali», ha sottolineato la direttrice D’Amodio, evidenziando il respiro internazionale di un festival che unisce arte e temi sociali.

Alla serata hanno preso parte personalità come Raffaele De Luca, Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, e Carla Ciccarelli, Madrina del festival e vertice del Conservatorio di Napoli. Il premio a Taranto – esperto di cronaca nera e presente con le sue opere anche alle università di Harvard e Princeton – sancisce così il valore di una narrazione crime che sa coniugare intrattenimento e impegno civile.

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