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Villa Doria D’Angri. Venerdì 15 visita con l’associazione Medea Art

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Una villa che nasce come prolungamento della roccia e che, complice lo splendido panorama, ispirò il compositore Richard Wagner

Venerdì 15 febbraio alle 10:30, l’Associazione Medea Artoffre ai suoi soci una visita esclusiva a Villa Dora d’Angri, luogo suggestivo e panoramico nel cuore di via Petrarca a Napoli.

L’edificio, voluto dal Principe Marcantonio Doria quale villa di delizie, fu costruito tra il 1831 e il 1833 ad opera di una folta schiera di architetti e decoratori, con spese, si dice, enormi per l’epoca.

“Grandiosa fu l’opera di scavo nel tufo” così recita il Chiarini. La struttura è legata alla roccia e nasce come suo spettacolare prolungamento. Gli esterni si presentano neoclassici, con un atrio  pompeiano e logge in stile palladiano ornate da colonne ioniche su tutti i lati.  Da ogni stanza di gode di un panorama su tutto il golfo, senza nessuna interferenza. La pagoda ottagonale, realizzata dall’architetto Antonio Francesconi, e simile a quella della Villa Roccaromana (un’altra lussuosa dimora di Posillipo), orna un terrazzo con affaccio sul mare, a testimonianza del gusto anglo-cinese vigente all’epoca.

Nel 1880 Villa Doria d’Angri ospitò per 8 mesi Richard Wagner, sbarcato a Napoli con il treno reale di Ludovico di Baviera. Qui il compositore completò il “Parsifal” e scrisse il libro autobiografico “La mia vita”. Sul patio prospiciente il Salone della Villa, il 22 maggio 1880 il grande Joseph Rubinstein eseguì in anteprima al pianoforte la musica che accompagna la metamorfosi scenica del I atto del “Parsifal”. Complice il magnifico panorama che si godeva al tramonto dalla Villa. Da allora la sala dove soggiornò Wagner è stata denominata “sala Wagner”.

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