mercoledì 16 Giugno 2021
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Confedercontribuenti: ‘Ristori e annullare cartelle esattoriali’. L’appello

“Chiediamo al Governo Draghi di non rinviare in alcun modo il decreto sostegni. E’ necessario che si approvino urgentemente i ristori da dare alle imprese che stanno vivendo una grande difficoltà economica, a maggior ragione che mezza Italia è di nuovo in zona Rossa e mi riferisco soprattutto al mondo della ristorazione, della ricettività e dei bar. Per cui qualsiasi rinvio sarebbe un’offesa a chi vive e lavora e da un anno e mezzo ha veramente difficoltà di sopravvivenza”. L’accorato appello arriva dal presidente nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, il quale “alla luce di questa preoccupante situazione italiana” ha aggiunto: “Voglio dire questo a favore di tutte le imprese e di tutti i contribuenti italiani: Caro Governo Draghi… non scherzate con la pelle degli Italiani e delle imprese, tentando all’ultimo momento di non fare passare la logica dell’annullamento di tutte le cartelle prescritte. Noi di Confedercontribuenti non abbiamo dubbi: bisogna annullarle tutte! Perché non avrebbe senso annullarle fino a cinquemila euro o a diecimila euro, perché se sono prescritte… sono prescritte in ogni caso e comunque. Basta con questa sciocchezza e con questa logica per cui lo Stato può anche far finta che le leggi e i termini non esistano. Bisogna assolutamente annullare tutto!  Ripartire e rottamare senza sanzioni ed interessi tutto il non pagato fino al 2019, con una rateizzazione compatibile con il quinto del reddito per chi ha avuto reddito e rinviando a quando avrà reddito coloro i quali non hanno avuto reddito. E dunque stabilire una vera pace fiscale e un nuovo patto fiscale tra Italiani e Stato”.
“In ogni caso –prosegue il presidente Carmelo Finocchiaro– bisogna poi ragionare seriamente per pensare e lavorare ad una riforma fiscale che abbassi le aliquote e renda compatibili e competitive le imprese italiane anche rispetto gli altri Paesi europei, per poter riprendere in maniera forte sia il concetto della esportazione del ‘made in Italy’ che deve ritornare ad essere forte, impegnandosi a recuperare le perdite avute a causa della pandemia”.
“La nostra Italia ha bisogno di risposte –afferma con forza il presidente nazionale di Confedercontribuenti- . Questo nostro Paese non può permettersi ulteriori rinvii. Quindi –conclude il presidente nazionale di Confedercontribuenti non si perda altro tempo e il nuovo Governo faccia in fretta e non  giochi sulla pelle degli Italiani che stanno già vivendo una crisi drammatica. E non giochi sulla pelle delle imprese che rischiano altresì di scomparire, evitando assolutamente di far prevalere ancora una volta la deprecabile logica dell’essere forti con i deboli  e deboli con i forti”.

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