Ifigenia siamo noi
Ifigenia siamo noi

CASAVATORE – “Ifigenia siano noi” è questo il titolo della neonata, fresca di stampa, antologia a cura di Giuseppe Vetromile (editrice Giovanna Scuderi ) che dà voce al sacrificio attraverso la poesia di sole autrici donne.

La prima presentazione avverrà giovedì 20 marzo nella biblioteca comunale “Perrotta” di Casavatore (relatrice Vittoria Caso) e, successivamente, la seconda è in programma per martedì 25 marzo ad Avellino nella biblioteca provinciale (relatrice Flavia Balsamo).
Un volume interessante, attuale ed originale si propone di far rivivere il mito di Ifigenia (la bella fanciulla disposta a sacrificarsi per la Grecia e per amore di suo padre Agamennone) rapportandolo e inserendolo nella nostra società in cui, purtroppo, la donna è spesso vittima di stalking, femminicidio ma anche dotata di immenso coraggio e disposta a sacrificare se stessa per il bene comune o di altri.
“Ifigenia che noi tutti conosciamo dal mondo mitologico greco, il suo sacrificio, la sua abnegazione, la sua risolutezza, rivive qui in pieno, in mille sfaccettature e storie – spiega Giuseppe Vetromile nelle prefazione dell’antologia – e la sua immedesimazione nella penna abile delle nostre poetesse, è motivo di riflessione e di apprendimento, perché il sacrificio è interminabile, è continuo, e tuttora si consuma al centro della civiltà come nelle lande più desolate della terra”.
Il volume si avvale del contributo poetico di sole autrici donne italiane ed estere, proprio per dare risalto internazionale non solo all’opera, ma al contenuto di denuncia che investe tutto il mondo femminile, indipendentemente dalla nazione di origine. “Ebbene sì – dichiara Vetromile – questi versi, sotto certi aspetti, vogliono anche costituire una denuncia, una dimostrazione che la donna ha compiuto una cruciale maturazione, da ingenua fanciulla facile e disponibile nelle mani della potenza maschile, a donna consapevole di poter essere tale, alla pari dell’uomo, nella quotidianità, nella società, nella famiglia”.
Un’ antologia, quindi, che si propone di sottolineare anche una realtà, con uno sguardo al mondo classico (tanto caro a molte poetesse presenti nell’antologia), e lo fa nel modo più dolce possibile attraverso la poesia delle 16 autrici unite in questa suggestiva raccolta: Lucianna Argentino e Giovanna Iorio da Roma; Gaetana Aufiero, Vera Mocella e Amalia Leo da Avellino; Victoria Artamonova e Anna Tumanova dalla Russia; Federica Giordano, Ketti Martino, Floriana Coppola e Vanina Zaccaria da Napoli; Regina Célia Pereira da Silva, portoghese ma residente a Napoli; Anila Hanxhari, di origine albanese, residente a Lanciano; Rita Pacilio da San Giorgio del Sannio; Ulrike Draesner e Monika Rinck, tedesche.
“ Ifigenia siamo noi che lottiamo per la nostra libertà e per i nostri diritti, in qualunque tempo della storia e in qualunque luogo della terra – leggiamo ancora nella prefazione – siamo noi che con il nostro sacrificio trasformiamo e riformiamo continuamente e coraggiosamente la civiltà e la storia”.