lunedì 3 Agosto 2020
Home Cultura e Spettacoli Al Torchio "Il Baciamano" per valorizzare le tradizioni campane

Al Torchio “Il Baciamano” per valorizzare le tradizioni campane

SOMMA VESUVIANA. Domenica 10 aprile, alle 19, presso il Torchio di Somma Vesuviana (Parco degli aromi, via Colonnello Aliperta) va in scena Il baciamano, testo di Manlio Santanelli diretto da Fabio Cocifoglia e interpretato da Luca Iervolino e Sonia Seraponte. Musiche di Antonio Perna. Lo spettacolo rientra nel progetto 31 salvi tutti, 31 eventi per la salvaguardia e la valorizzazione delle tradizioni campane, finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del Piano Azione e Coesione III.

Lo spettacolo è il tragicomico dialogo tra una ‘Janara’ e un ‘Giacobino’, tra una popolana e un intellettuale, nell’atmosfera del post-rivoluzione napoletana del 1799. L’incontro tra i due avviene in un momento in cui il sogno del cambiamento è ormai spezzato e l’esercito della “santa Fede”, guidato dal Cardinale Ruffo, si arma della furia distruttrice di un popolo disperato e affamato scagliandola contro gli ideale di libertà dei rivoluzionari. L’unica cosa che resta è la fame. Ed è su questo piano che avviene l’incontro diretto tra vittima e carnefice, o meglio tra cuoca e pietanza, nel quale si esprime tutta la tremenda distanza di idee e bisogni tra le due classi. Eppure, in un angolo recondito, un po’ di umanità resiste attraverso la dignità di un “sogno minimo” da realizzare e che per un solo istante illuminerà la scena, poco prima della fine.
“Lo spettacolo nasce in una stretta e lunga cantina di Somma Vesuviana, – racconta il regista Fabio Cocifoglia – un paese ai piedi del monte Somma, ombra verde del Vesuvio, in circostanze poco lucide, offuscate dai fumi etilici di braci al mosto, immerse in un dolciastro sapore di umanità. L’incontro con Santanelli ci ha dato la possibilità di liberare, nella sfacciata ironia della sua parola, antiche ansie nascoste. Abbiamo trovato nella sua drammaturgia – spiega Cocifoglia -un eccellente ponte tra tradizione e modernità, un linguaggio che, con sapienza e delicata fantasia, affonda a piene mani nell’universo della tradizione partenopea, riuscendo a trasformare antichi rituali in situazioni quotidiane intrise di tutta la complessità di rapporti dei nostri giorni”.
Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria per posti limitati al 3934033940 o via mail a ilabar@libero.it

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