venerdì 14 Giugno 2024
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Ammortizzatori sociali, in chiesa una commedia che fa riflettere

NOLA – Il prossimo 20 gennaio nella chiesa della Stella, la
compagnia teatrale “I Cocci di Emilio” porterà in scena la commedia in due atti, su soggetto di Emilio Napolitano e sceneggiatura di Valerio Monda,
“Ammortizzatori.sociali”. Si tratta di un testo presentato per la prima volta nel maggio scorso che sarà ora riproposto. Con ironia e con garbo, lo
spettacolo aprirà uno spaccato su temi vari di scottante attualità. L’attenzione si soffermerà su una normale famiglia napoletana. Il padre, ex dipendente della “Africa Sud”, soffre della sua condizione di messa in mobilità. Dopo un periodo di isolamento psicologico, comincia ad osservare le abitudini della moglie e dei figli. Sono in tutto cinque i giovani di famiglia, due dei quali lavorano da precari con stipendi da fame e orari impossibili, i restanti tre senza occupazione vivono, invece, alla giornata, con ritmi strampalati. In famiglia, troviamo anche una nonna, affetta da demenza senile, che perde continuamente lucidità e manifesta vuoti di memoria. Tutto si inquadra in un contesto di campagna elettorale. Da eleggere sindaco e consiglieri comunali. Nella casa dei protagonisti finiranno, neanche a dirlo, un medico e un avvocato, a capo di
opposti schieramenti, accompagnati complessivamente da quattro potenziali assessori, privi di spiccata cultura e di reale conoscenza politica. Alla richiesta di soluzioni ai problemi della collettività locale,
tra cui l’emergenza rifiuti, tutti tenderanno a rispondere in maniera vaga. Saranno messi definitivamente alla porta, seppur in maniera garbata,
quando la famiglia riuscirà a recuperare forza, coraggio e dignità. A dare uno scossone a tutti, sarà un piccolo problema con la giustizia dell’ultimo dei cinque figli della coppia oggetti di richieste di voto. Tutto risolto, la famiglia tracciare le linee per una soluzione ai problemi occupazionali, sociali e economici dei singoli componenti. Gli spettatori presti attenzione al finale, prima dell’ultima chiusura del sipario, accompagnata dai saluti degli attori. Provocherà i brividi, riportando l’attenzione su questioni che in questo momento stanno facendo molto discutere a livello locale e nazionale, facendo finire sotto accusa un’intera classe politica.

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