martedì 29 Novembre 2022
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“Una casa nel bosco”, l’intrigante libro della napoletana Venditto

di Emilia Ferrara

NAPOLI. Durante il solito giro d’ispezione sull’aereo da Napoli per Amsterdam, insieme alle solite riviste e brochure di bordo, esattamente nel posto 17 C ho trovato un libri con un postit sopra, “prendilo è tuo, ma leggi per favore”.

Il libro è sottile, l’autrice è partenopea, e con questo già due elementi di simpatia.
Tra un volo e un altro avevo una breve pausa. Inizia a leggere subito, una copertina molto intrigante, C’e una casa nel bosco, l’autrice è Serena Venditto edito dalla Homo Scrivens.
Un libro giovanile, scritto da una penna attenta ai dettagli, ironica ma anche molto sensibile ed intuitiva.

Protagonisti di questo romanzo, che poi ho scoperto, è il secondo di una serie, sono quattro coinquilini di un appartamento nel centro antico di Napoli, via Atri 36.

L’appartamento è abitato da Ariel Hamilton, traduttrice italoamericana di improbabili romanzi rosa, il pianista giapponese Kobe, il sardo-nigeriano Samuel, rappresentante di articoli per gelaterie, e Malù, archeologa con la passione della letteratura gialla nonché detective ufficiale del condominio. Con loro il vero padrone di casa, è il gatto nero Mycroft.
I quattro più il felino si troveranno coinvolti nelle indagini sull’assassinio, durante il matrimonio di una coppia di amici, Alice e Damiano, che decisero di coronare il loro sogno d’amore a villa Esther, una dimora dallo stile anglosassone incastonata nel cuore di un fitto bosco in Molise: è bianca, austera, maestosa, sfavillante di neve e luci natalizie. La villa appartiene a una ricchissima famiglia di costruttori, i Latorre. Un padre burbero, ma intelligente e fascinoso, tre figli sereni e realizzati: una famiglia perfetta, felice, come quella degli spot pubblicitari.
Ma è davvero così? O dietro le apparenze si nascondono segreti familiari ben più sinistri?Le indagini sono tutt’altro che semplici, ma l’espediente della Venditto che porta l’archeologa sulle tracce dell’assassino è sagace, e come nei libri della Christie la soluzione non fa una piega.

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