mercoledì 24 Aprile 2024
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Centro Liguori, lettera aperta del Circolo di Rifondazione Comunista

SANT’ANASTASIA. Centro Liguori, lettera aperta del Circolo di Rifondazione Comunista “nello Laurenti”.

Rifondazione Comunista – Circolo di Sant’Anastasia. Cari cittadini/e, non è servito attendere l’anno e mezzo promesso dall’Assessore Giliberti per percepire i primi e “sbalorditivi” risultati delle sue politiche sociali. Pare, infatti, che le attività del centro polifunzionale Liguori, soltanto alcune di esse, saranno dislocate presso la biblioteca comunale. Sì, proprio così. Quel luogo adibito al diffondersi della cultura e dello studio, sta assumendo, sempre più, le sembianze di un CPT. Dopo gli anziani, vanno ad aggiungersi pure i disabili, nella fattispecie i non vedenti.

L’UICI, associazione che rappresenta sul territorio anastasiano non vedenti e ipovedenti, è la prima ad aver sottoscritto questo fantomatico accordo con l’amministrazione comunale.

Infischiandosene altamente dell’interesse comune, oggi, la disabilità, nel nome degli interessi personali e di cartello, si piega davanti ai ricatti di una politica bassa e indifferente.

A nulla è valso il nostro appello all’unità e all’opposizione verso qualsiasi decisione che avrebbe ridimensionato il centro polifunzionale. A nulla è valsa la nostra due giorni tra piazza e dibattito pubblico contro le barriere architettoniche ed il disinteresse istituzionale.

La disabilità perde ancora una volta. E lo fa soprattutto per demerito dei disabili stessi. Non è più il tempo di prendersela contro questo e quello. Di puntare il dito verso eventuali nemici dei deboli. Quando si china il capo davanti alle ingiustizie, e lo si fa come se si avesse costantemente una pistola puntata alla tempia, si è destinati a vivere una vita da sconfitti. Ci si auto emargina per scelta propria.

Il circolo di Rifondazione Comunista, a nome dei compagni e delle compagne, ringrazia, nonostante tutto, il Sindaco Abete. Ha sempre promesso attenzione e cura verso i problemi sociali e dell’handicap. Spostando la caserma dei Carabinieri lì dove decine di ragazzi svantaggiati trovavano l’unico luogo che li accogliesse in maniera abbastanza dignitosa, ne ha dato ampia dimostrazione. Ha certificato la sua vocazione sociale.

Peccato per noi e per chi ci segue. Per un momento avevamo creduto in qualcosa di utopistico. Eravamo seriamente convinti che si potesse far fronte comune, opporsi tutti insieme all’ennesima ingiustizia istituzionale. Ma ancora una volta, come spesso accade nella nostra storia, ci siamo ritrovati come degli illusi sognatori. E ci è toccato risvegliarci nell’amara realtà.

Circolo “Nello Laurenti” – Sant’Anastasia.

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