giovedì 13 Giugno 2024
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Cisl Fp Napoli-Comune di Portici: “Lavoratori inascoltati con ricadute anche sui servizi”

PORTICI. Cisl Fp Napoli-Comune di Portici:Lavoratori inascoltati con ricadute anche sui servizi. “Comportamenti antisindacali da parte dell’amministrazione comunale di Portici e stato di agitazione dei dipendenti”. La denuncia firmata dalla coordinatrice provinciale Cisl Fp Maria Uccello arriva sulla scrivania del Prefetto di Napoli e degli organi competenti dell’amministrazione comunale.
“Le richieste dei dipendenti comunali avanzate tramite la delegazione sindacale del Comune restano inascoltate dal sindaco – spiega Maria Uccello della Cisl Fp – L’obiettivo era quello di aprire un confronto con l’amministrazione per efficientare al massimo la pianta organica attraverso l’apertura della delegazione trattante in cui si sarebbero dovuti affrontare tematiche relative alla nuova organizzazione dell’Ente e anche allo stato di rischio che subiscono quotidianamente alcuni  lavoratori”.

“Tra le problematiche rientrano anche quelle relative all’orario della polizia municipale a cui – prima dell’8 gennaio, data in cui è stata emessa la delibera con il nuovo orario – era stato richiesto di concludere il turno di lavoro anche con tre ore in più contrariamente all’orario già deliberato dalla stessa giunta a luglio, a cui gli agenti non si sono sottratti con puro spirito di collaborazione e professionalità. In difficoltà anche i tecnici e gli operai comunali, si ritrovano senza alcun tipo di vestiario anti-infortunistico – ha continuato Maria Uccello– A correre rischi sono anche i dipendenti delle sedi dislocate senza una manutenzione costante e a volte prive dell’essenziale, creando pericolo non solo per il lavoratore ma anche per il cittadino che viene servito”.

“Tutto questo ha prodotto uno stato di agitazione dei dipendenti comunali – conclude la segretaria – Proprio nelle scorse ore abbiamo tenuto un’assemblea sindacale in cui è stata riscontrata una forte preoccupazione, così come sta emergendo in tutt’Italia, rispetto al pericolo di diffusione di un sentimento di conflitto sociale le cui conseguenze negative ricadrebbero sui lavoratori pubblici e sui servizi ai cittadini”.

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