martedì 18 Giugno 2024
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Disfunzioni al Giudice di Pace del Tribunale di Nola, appello al Ministro delle Giustizia

È stata trasmessa questo pomeriggio al Guardasigilli, Carlo Nordio, la delibera, immediata esecutiva, del 10 maggio scorso, con la quale il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, segnala le gravi disfunzioni del sistema telematico negli Uffici dei Giudici di Pace e chiede, nel contempo, la costituzione urgente di un tavolo tecnico con tutti gli operatori del comparto giustizia del Tribunale di Nola.
La nota, inviata anche al Dirigente CISIA di Napoli, Giovanni Malesci, alla Presidente della Corte di Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, e alla Presidente del Tribunale di Nola, Paola Del Giudice, evidenzia come i quotidiani disservizi, guasti e inconvenienti tecnici del sistema telematico stiano condizionando il regolare svolgimento dell’attività giudiziaria presso gli uffici interessati di Nola, Acerra, Pomigliano d’Arco e Sant’Anastasia.
Si riporta di seguito il testo del deliberato del Consiglio Forense di Nola:
«Sono pervenute a codesto Consiglio numerose comunicazioni afferenti al malfunzionamento del sistema “PST” presso gli Uffici dei Giudici di Pace del Circondario del Tribunale di Nola, tali da non consentire il regolare svolgimento delle udienze.
Tale problematica non afferisce ad episodi isolati ma, ormai, è divenuta una costante quotidiana che sta limitando illegittimamente l’esercizio della professione forense e il diritto di difesa dei cittadini.
È ormai ben noto che l’utilizzo della modalità telematica negli Uffici dei Giudice di Pace del Circondario del Tribunale di Nola non è ancora funzionale in maniera adeguata e che, pertanto, non può essere prevista, in forma esclusiva, una gestione telematica dello svolgimento delle udienze.
Il mancato funzionamento del sistema telematico non solo sta causando notevoli danni al legittimo diritto dei cittadini ma sta comportando un ulteriore aggravio di arretrati di procedure giudiziarie, considerati i continui rinvii d’ufficio causati dall’impossibilità di utilizzare il PST e dall’assenza di soluzione alternativa.
Ciò rende del tutto vano anche lo spirito della riforma “Cartabia” considerato che invece di velocizzare i processi e lo smaltimento degli arretrati, viene a crearsi un ulteriore ritardo nello svolgimento delle udienze.
È indispensabile e indifferibile, dunque, la predisposizione di un piano di intervento, la costituzione di un tavolo tecnico che veda coinvolti tutti gli operatori del comparto giustizia.
Tanto premesso, il COA di Nola
CHIEDE
ritenendolo indispensabile e indifferibile, la predisposizione di un piano di intervento e la costituzione di un tavolo tecnico che veda coinvolti tutti gli operatori del comparto giustizia.
Nelle more, si richiede l’emissione di un provvedimento “provvisorio” che consenta e autorizzi i Giudici di Pace del circondario del Tribunale di Nola alla gestione delle udienze, attraverso l’utilizzo della verbalizzazione cartacea (doppio binario temporaneo)».
La casistica dei guasti è davvero varia ed eterogenea: si va dai verbali d’udienza non rinvenuti al telematico o caricati solo parzialmente, alle dichiarazioni testimontali non acquisite per rallentamenti della connessione Internet, con la conseguente necessita di riconvocare i testi; dal caricamento nel fascicolo telematico di documenti e verbali relativi ad altri procedimenti, all’impossibilita di aprire gli stessi fascicoli, con conseguenti rinvii d’ufficio. Insomma, tutte quelle attività che – in teoria – l’informatica, applicata al pianeta giustizia, avrebbe dovuto contribuire ad accelerare e snellire ed invece, per carenze infrastrutturali, è diventata la causa di rallentamenti se non addirittura devastanti blocchi.

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