mercoledì 17 Aprile 2024
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Eccellenza e territorio, binomio d’eccezione da “Gianfranco Iervolino, pizza e fritti” di Ottaviano per “Le vie del gusto”

La pizza va gustata insieme, in compagnia, perché scatena le capacità percettive del nostro organismo, lo ha ricordato il professore Carmine Cimmino storico Vesuviano citanto lo scrittore e drammaturgo Francesco Mastriani. Ottimo inizio per la prima tappa del 2024 de “Le vie del gusto”, che ha avuto luogo presso il locale dello Chef della Pizza, Gianfranco Iervolino, “Iervolino, pizza e fritti” di Ottaviano (Na).
La kermesse enogastronomica itinerante presentata, da ormai sette anni, dalla giornalista e scrittrice Sonia Sodano, è un progetto organizzato dalla testata giornalistica “IlMediano.com” ed è nato da un’idea del suo direttore, la giornalista Carmela D’Avino, insieme proprio a Carmine Cimmino.

“Siamo particolarmente felici di aver ripreso i nostri eventi, partendo proprio da un grande Chef della pizza qual è Gianfranco Iervolino che, con la sua grande esperienza nel settore, promuove la vera ricetta tradizionale dei maestri pizzaioli a difesa e tutale di una pietanza unica nel suo genere, nonché amata in tutto il mondo e indiscusso simbolo dell’unicità del nostro territorio”. Ha dichiarato la direttrice Carmela D’Avino.
“l titolo de “Le vie del gusto” non è un nome a caso”, ha spiegato Cimmino, “basti pensare che la via del locale “Iervolino, pizza e fritti” è stata da sempre una vera via del gusto. La via Zabbatta, fino alla prima guerra mondiale, fu una via importante dove ogni giorno passavano non meno di 400 carri che trasportavano ogni genere di merce verso il mare e dal mare verso l’entroterra. Inoltre, questa strada era costellata di punti vendita di cibo, di tre pizzerie e poi di due taverne”.

Il pranzo da “Iervolino, pizza e fritti” di Ottaviano, si è tenuto alla presenza di un nutrito numero di persone, tra questi numerosi giornalisti a partire dal nostro direttore Gabriella Bellini, Daniele Naddei – centrosud24; Roberto Esse – lagazzettaseisapori; Massimo Valore – di Rabona su Telecapri; Alfonsina Longobardi – Essenze di gusto ; Tania Sabatino – Cultura A colori; Pino de Pascale – fotografo; Fiorella Passante – fotografa; Adele Monaco – Radio Wave Music; poi Mimmo Malfitano – Gazzetta dello sport. Infine il presidente del club Napoli Saverio Passaretti ideatore di Extra Time su primativvu. Tutti hanno gradito il menù proposto dallo Chef composto da: fritti d’autore (arancino allo zafferano, crocchè, montanara al pomodoro, frittatina di pasta e frittelle colorate in vari gusti) e tre tipi di pizza (salsiccia e broccoli, margherità e marinara).

“La missione che mi prefiggo da sempre è far felici i palati più esigenti”, ha dichiareato lo Chef Iervolino, “Quando scrivo un menù ci tengo a raccogliere insieme cibi sensoriali, nel senso che porto in tavola i ricordi della mia famiglia, mia madre, mia nonna… attraverso la tradizione riscopro i prodotti della nostra terra sempre con grande attenzione alla qualitá”.

Pizzaiolo e cantante di grande esperienza e talento, Gianfranco ha trasformato le sue due grandi passioni in una carriera che porta gioia e gusto a tavola, e melodie nell’aria. Infatti, durante l’evento gli ospiti, tra una portata e l’altra, hanno avuto occasione di assistere a una performance musicale di Iervolino che, imbracciando la propria chitarra, ha intonato alcune delle canzoni napoletane più famose di sempre, quali Carmela, Era de Maggio e Palcoscenico. Ricordando uno di quelli che considera uno dei suoi Maestri: Sergio Bruni.
Pizze curate in ogni dettaglio dai prodotti
tipici del territorio selezionati con cura, alla lievitazione, all’attenzione per il cliente.

Presenti all’evento anche le birre del “Birrificio delle Cave” di Brusciano (Na), con il titolare Marco Delle Cave, che ha spiegato ai presenti il grande lavoro e la passione che ha portato alla creazione di questa realtà vesuviana legata al buon bere.
In particolare, si sono degustate le due birre: “Ribelle”, una saison con miele di castagno del parco nazionale del Vesuvio e “Divina” una IGA con mosto fiore aglianico.

“Abbiamo un piccolo terreno, dove coltiviamo il nostro luppolo, quello cioè che utilizziamo per la realizzazione dei nostri prodotti”, ha chiarito Marco Delle Cave, “Tra l’altro come si può notare, i nomi delle nostre birre hanno tutti nomi femminili e a breve arriverà anche “Ruffiana” dedicata alla bambina che aspettiamo io e mia moglie”.

Questa tappa, in particolare, ha avuto il sostenuto dall’Associazione In Rosa di San Giuseppe Vesuviano, grazie alla gentile adesione della sua Presidente, l’Avv. Eliana Iuorio che ha commentato: <

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