sabato 2 Luglio 2022
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Italia nella morsa del caldo, notti tropicali in arrivo

L’Estate meteorologica deve ancora iniziare ufficialmente, ma l’Italia è già nella morsa di caldo e afa con temperature ben oltre le medie climatiche di riferimento. Siamo solo a metà giugno e sta per arrivare la terza ondata di caldo africano dopo le due arrivate precocemente nel corso del mese di maggio. Nei prossimi giorni l’anticiclone Scipione diventerà sempre più potente e farà aumentare considerevolmente le temperature su quasi tutta l’Italia.

In Campania danni su grano duro con almeno il taglio del 20% delle rese nell’alto Casertano, nel Sannio e nell’Irpinia.

Dopo una brevissima parentesi leggermente meno calda, attesa per sabato, già da domenica farà sempre più caldo e il picco lo raggiungeremo verosimilmente tra il solstizio d’Estate (martedì 21), che rischia di diventare il più caldo dal 2003 (il Giugno più caldo della storia climatica italiana insieme al 2019) e mercoledì 22.

“In questo scenario di profonda crisi idrica è necessario agire nel breve periodo per definire le priorità di uso delle risorse idriche a oggi disponibili, dando precedenza al settore agricolo per garantire la disponibilità di cibo, prevedere uno stanziamento di risorse finanziarie adeguate per indennizzare le imprese agricole per i danni subiti a causa della siccità e favorire interventi infrastrutturali di medio-lungo periodo volti ad aumentare la capacità di accumulo dell’acqua e della successiva ottimizzazione nella gestione”, afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini che ha incontrato il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli e quello della Transizione Ecologica Roberto Cingolani.

La situazione è difficile lungo tutta la Penisola in un 2022 segnato fino a ora da precipitazioni praticamente dimezzate che ha portato a cambiare anche le scelte di coltivazione con – evidenzia la Coldiretti – un calo stimato di diecimila ettari delle semine di riso. A preoccupare è la riduzione delle rese di produzione delle coltivazioni in campo come il grano che fa segnare quest’anno un calo del 15% delle rese alla raccolta ma in difficoltà ci sono girasole, mais, e gli altri cereali ma anche quella dei foraggi per l’alimentazione degli animali e di ortaggi e frutta che hanno bisogno di acqua per crescere.

Con il picco del caldo da bollino arancione in molte città e la carenza idrica, rischia di aumentare la dipendenza dall’estero da dove arriva il 64% del grano tenero che serve per pane, biscotti, dolci, il 47% del mais per l’alimentazione delle stalle, il 44% del grano duro per la pasta e il 27% dell’orzo.

 

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