venerdì 3 Dicembre 2021
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Libri. “San Gennaro non dice mai no”, a settembre in libreria

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NAPOLI. San Gennaro non dice mai no di Giuseppe Marotta. Dal 19 settembre in libreria con la prefazione di Alessio Forgione.

La Alessandro Polidoro Editore riscopre uno dei protagonisti del Novecento italiano: Giuseppe Marotta, giornalista, scrittore e sceneggiatore. Celebrato dal pubblico per L’oro di Napoli, da cui Vittorio De Sica trasse l’omonimo film, Marotta è un acuto osservatore della città di Napoli e della sua gente. Il 19 settembre torna in libreria, nel giorno che festeggia il santo, San Gennaro non dice mai no. Pubblicato per la prima volta nel 1948, San Gennaro non dice mai no racconta la Napoli del dopoguerra filtrata dagli occhi dell’autore, di ritorno – dopo una lunga assenza – nella sua città natale. Sensibile osservatore della realtà e visceralmente legato ai luoghi della sua
infanzia e giovinezza, Marotta si immerge in una Napoli ancora ferita dagli orrori della guerra. Afflitto dalla miseria e dai patimenti il popolo napoletano deve ricorrere, come sempre, alla pazienza e alla rassegnazione per superare i momenti difficili. Difficoltà che per la gente dei bassi, gli abitanti dei vicoli, i frequentatori del porto, i passanti di Mergellina, sarebbero insopportabili se non fossero
accompagnate dall’incrollabile fede verso i santi – San Gennaro su tutti – e un innato spirito di sopportazione alle sventure. «Narratore della città», come lo definisce Raffaele Nigro nella prefazione de
L’oro di Napoli, l’autore è in grado di tracciare pennellate di puro realismo, dando voce, senza retorica e senza perdere il suo spiccato umorismo, a una città completamente sconvolta dagli eventi bellici.
La penna ironica, sapiente e barocca di Marotta, dà corpo alla disperazione, alla povertà, alla sofferenza dei cittadini, costretti ad arrangiarsi in tutti i modi possibili, pur di sopravvivere.

GIUSEPPE MAROTTA (Napoli, 5 aprile 1902 – 10 ottobre 1963) è stato uno scrittore e giornalista italiano. Di formazione autodidatta, è noto in specia modo per i suoi racconti, intrisi di sottile umorismo e profonda compassione. Nel 1954 vince il Premio Bagutta. Nel 1958 vince il Premio speciale Viareggio. Nel 1961 vince uno dei Premi giornalistici più importanti, Il Premiolino. Tra i titoli più noti si ricordi L’oro di Napoli (1947), San Gennaro non dice mai no (1947), A Milano non fa freddo (1949).

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