martedì 21 Maggio 2024
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Protesta al Boschetto, “Abbiamo deciso di dire basta”

SANT’ANASTASIA – Il nostro lettore, Ginaluca Di Matola, ci racconta la giornata di protesta che c’è stata ieri al Boschetto. Alcuni cittadini esasperati per la presenza eccessiva dell’immondizia hanno bloccato e strade di accesso al quartiere con i sacchetti, poi rimossi dall’esercito.
A spiegarci le ragioni di questo gesto lo stesso Gialuca.

Nessun colore politico, nessuna strumentalizzazione di parte; la gente, i semplici cittadini, hanno mosso la protesta contro il disagio rifiuti che da troppo tempo perdura. Il boschetto ha difeso il boschetto.
I cittadini si sono finalmente autodeterminati, hanno spezzato le catene dell’immobilismo prendendo spontaneamente voce.
E’ stata si una protesta dai tratti accessi, ma tutto è giustificato dalla poca attenzione prestata dall’istituzione comunale.
Come avevo già denunciato diversi giorni fa, il parco boschetto, è da mesi divenuta una discarica tra gli abitanti; un luogo dove le strutture formate dai cumuli di spazzatura hanno reso impossibile anche il semplice defluire delle automobili sulle carreggiate.
La protesta cittadina ha smosso l’attenzione delle autorità competenti nella persona del Sindaco che, presentatosi in pompa magna, ha dato però risposte elusive e poco soddisfacenti.
Prelevare un camion di rifiuti al giorno non è certo un rimedio, ma suona più come una presa in giro, visto che tale soluzione non farebbe fronte nemmeno alla produzione giornaliera di immondizia.
Quest’azione di malcontento, capeggiata principalmente dalle donne che, da madri, vedendo quotidianamente crescere e giocare i propri figli in un ambiente igienico-sanitario di livello terzomondista, hanno deciso di dire BASTA!!!
Personalmente, dopo aver ampiamente sottolineato le mancanze dell’amministrazione comunale, è doveroso, da parte mia, per correttezza di cronaca, discutere soprattutto dell’incapacità e dell’inutilità dell’attuale centro-sinistra anastasiano: entità astratta della quale il cittadino elettore non ne ha più la benché minima percezione, se non per i disagi che sta arrecando al paese permettendo a questo Sindaco di guidare il paese. Una opposizione maggioranza che in più occasioni, con il voto di alcuni suoi eletti, nel più totale sprezzo del cittadino elettore, ha prestato il proprio apporto alla coalizione avversaria(negando l’individuazione di sito temporaneo di stoccaggio). Come dire: trasformismo.
il boschetto ha più l’esigenza di una rappresentanza politica e le passerelle in doppiopetto sono ancor meno gradite(anche per questo ho preferito non presenziare alla protesta).
Ora i cittadini del boschetto hanno una sola scelta: non mollare il terreno della lotta e della protesta. Devono continuare a vigilare sul proprio vivere sano e sul rispetto dei loro diritti.

Gianluca Di Matola.

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