lunedì 20 Maggio 2024
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Comunali. Verde urbano, periferie. Parlati: “Rischio salute bambini allergici”

NAPOLI. Periferie abbandonate, Gennaro Parlati: ” Verde abbandonato dal comune mette a rischio la salute anche di  tanti bambini allergici”.

Verde urbano abbandonato. Le periferie in preda ad una emergenza sanitaria, aumentano le corse agli ospedali per le crisi respiratorie.
” E’ arrivata la primavera in città, portandosi dietro le prime e fastidiose criticità del periodo. Una scarsa,  e quasi inesistente,  manutenzione del Verde Urbano sta letteralmente gravando sulla salute dei cittadini, in particolare sui giovani e i  bambini, per i  quali si sta  registrando un aumento sensibile di  manifestazioni cliniche di pollinosi da allergia a piante arboree (olivo, cupressacee, betulacee, corylacee) e erbacee (graminacee e urticacee, composite, ambrosia). Aumentano anche le corse agli ospedali della città per le crisi respiratorie, molto affollato anche quello pediatrico del Santobono. ” Ecco quanto sostenuto da Gennaro Parlati, stimato cooperatore del territorio, in corsa per aggiudicarsi uno scranno al prossimo Consiglio Comunale di Napoli. 

“Il sindaco Luigi De Magistris chiarisce Parlati –  è troppo impegnato in  campagna elettorale per ricordarsi di salvaguardare la salute dei suoi concittadini, in particolare di quelli che risiedono nelle zone dell’incuria determinata dal lassismo dell’Amministrazione Comunale, parlo delle  periferie di Ponticelli, Barra, San Giovanni a Teduccio, Pianura, Soccavo, Bagnoli, Scampia, Secondigliano e Miano. Il sindaco De Magistris stenta a comprendere  che in qualità di ufficiale del  governo nazionale è responsabile in maniera diretta sul fronte  della tutela della  salute pubblica. “

Gennaro Parlati, raccogliendo anche le istanze pressanti che provengono dal territorio, è pronto a dar battaglia su un tema fortemente sentito in città e nelle periferie. Le allergie respiratorie sono causate da fattori genetici ed ambientali,  tra questi anche  l’inquinamento atmosferico svolge sicuramente un ruolo importante in quanto, interagendo con i granuli pollinici, può provocare  l’infiammazione delle vie respiratorie e facilitare la penetrazione degli allergeni scatenando l’infiammazione allergica.

Il Ministero della Salute è intervenuto chiarendo che negli ultimi anni si è assistito al progressivo aumento della frequenza dei casi di pollinosi e crisi asmatiche sostenendo che le allergie  costituiscono la terza causa di malattia cronica nel nostro paese, riguardando circa il 20% della popolazione (oltre 10 milioni di individui), con un’incidenza in rapida crescita soprattutto nei bambini e nei giovani. Inoltre, il dicastero della Salute ha chiarito  che la pollinosi è la più classica delle allergopatie: si presenta con cadenza stagionale, durante il periodo della pollinazione in soggetti diventati specificamente sensibili ai pollini di determinate famiglie di erbe e di alberi. 

“La concentrazione dei pollini – sostiene  Gennaro Parlati –   potrebbe essere ridotta da una corretta manutenzione del verde pubblico (sfalcio ed eradicazione), che rende le aree più sane dal punto di vista allergenico, più gradevoli alla vista, e riduce anche la presenza di insetti dannosi alla salute umana (zanzare, zecche, ecc.), impedisce l’accumularsi e facilita la rimozione dei rifiuti e esercita un’azione di difesa e di conservazione dei beni architettonici. Risulta essere incredibile che a causa del disinteresse amministrativo tanti concittadini non si possono godere parchi e giardini pubblici, oltre a camminare nelle strade dei quartieri dove gli alberi vengono totalmente abbandonati a se stessi.” 

Anche blatte e scarafaggi invadono la città e le periferie. “ Terrò alta l’attenzione anche sul disinteresse del Comune di Napoli, segnalatomi anche da tanti residenti, nel combattere il fenomeno delle blatte e degli scarafaggi, sembra che il Comune di Napoli non abbia attuato il piano di prevenzione , previsto dalla normativa vigente, attraverso la pulizia puntuale delle caditoie. Questa defaillance amministrativa sta creando un disagio alla vivibilità dei quartieri.” Conclude Gennaro Parlati.

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