giovedì 21 Ottobre 2021
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Bifulco: “Ecco la verità sul Puc di Roccarainola”

ROCCARAINOLA. Dal consigliere comunale Nicola Bifulco (Il Sole, Alternativa per Roccarainola) riceviamo un comunicato sulla recente approvazione del Puc (Piano urbanistico comunale) che di seguito pubblichiamo.

La procedura di formazione del Puc è stata interamente svolta in Giunta Comunale (dalla presa d’atto del preliminare, all’adozione, alle osservazioni ecc…), senza alcun passaggio nel Consiglio
Comunale e senza coinvolgimento della minoranza. Il Puc ha ricevuto il parere di non coerenza dell’allora Provincia di Napoli, oggi Città Metropolitana con deliberazione n. 421 del
30.07.2014, e successivamente l’Autorità di Bacino con la deliberazione n. 9 del
21.01.2016 ha rimandato a tale parere per il calcolo del dimensionamento (residenziale/attrezzature e servizi/aree produttive). Ora, senza entrare nel merito di questioni quali l’adozione del PTC (della Città Metropolitana) di gennaio 2016 e l’efficacia (non immediata) delle norme di salvaguardia
previste da tale piano, lascia perplessi il modo con il quale si prova a superare il parere di
non coerenza della ex Provincia. L’elemento fondante è la relazione di controdeduzioni elaborata dal redattore (di parte) del Puc. La sintesi di tale ultima relazione è che l’allora Provincia ha sbagliato a dare il parere di non coerenza già nel 2014 (questo è davvero ROBA DA NON CREDERE!!!) ed a
maggior ragione oggi alla luce di alcuni minimi accorgimenti di riduzione dell’estensione
delle aree di integrazione previste, il tecnico (di parte) attesta che per lui c’è la coerenza.
Ma conclude invitando i consiglieri comunali ad approvare il Piano dichiarando loro stessi
che c’è la coerenza alla strumentazione urbanistica sovracomunale. Ma allora a cosa serviva l’invio delle controdeduzioni nel luglio 2015 alla Città Metropolitana (nemmeno prese in considerazione da questa ultima)? Si è sbagliata anche l’Autorità di Bacino quando ha chiarito che la competenza sulla procedura di calcolo del fabbisogno del PUC è della Città Metropolitana? Che peso può avere la dichiarazione del redattore del Piano, lo stesso che ha ricevuto un tranciante parere di non coerenza (mai cambiato), che indica che si può sottoporre il PUC ad una positiva verifica di coerenza con
l’adottato PTC? In definitiva è il civico consesso a dichiarare la coerenza? E ancora se,
come afferma il redattore del Piano, in alcuni punti il disegno complessivo del PTC risulta
essere meno ampio di quello proposto dal PUC tanto che lo stesso tecnico propone di
eliminare alcuni comparti poiché completamente esterni alle aree di interesse urbano di
cui al PTC stesso, come si possono prevedere a Roccarainola Centro ed alle frazioni
interventi in aree chiaramente agricole di particolare rilievo secondo la mappa della Città
Metropolitana? Per tali interventi non vale il criterio dell’ampiezza del PTC rispetto al PUC?
Infine si segnala che stanti le criticità indicate nella procedura di formazione del PUC e la
concreta difficoltà operativa che successivamente si riscontrerà per il rilascio delle
autorizzazioni e dei permessi in particolare per il meccanismo dei comparti edificatori,
l’unico effetto immediato, reale e tangibile dell’approvazione consiliare sarà, per i cittadini,
il pagamento di imposte e tasse. L’impressione è che lo sviluppo del paese e la ripresa
dell’economia, saranno ben lungi dal realizzarsi.
Queste in sunto le motivazioni (politiche e tecniche) per le quali si ritiene non ci fossero le
condizioni per la votazione in consiglio comunale. Per tali motivazioni e non certamente
per un “personale interesse” mi sono allontanato dall’aula.
In merito poi al sistema di votazione il PUC è stato votato con sistema di voto frazionato,
cioè a singoli pezzi, proprio per il problema della incompatibilità dei consiglieri comunali
che hanno un interesse (terreno di loro proprietà o di parenti reso edificabile dal PUC o
direttamente o per comparto). Nel caso particolare, dopo essermi allontanato dall’aula,
hanno partecipato alla votazione 8 consiglieri della sola maggioranza. A turno, però, 5
componenti, in totale, della maggioranza (il sindaco De Simone Raffaele, il vicesindaco De
Simone Carmela, il Presidente del Consiglio Corrado Giuseppina, i consiglieri Sirignano
Giovanni e Ottaviano Giuseppe), poiché interessati, si sono allontanati dall’aula, salvo
rientrare una volta superato il personale conflitto di interesse.

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