venerdì 4 Dicembre 2020
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Abusivismo commerciale, task force dei vigli. Multe per 10mila euro

VOLLA. Task force contro l’abusivismo commerciale e la concorrenza sleale: nel mirino dei controlli effettuati dai caschi bianchi non solo i titolari dei negozi ma anche i venditori ambulanti a posto fisso. Verbali e sanzioni per un totale di oltre 10mila euro.

L’hanno denominata “Marciapiedi liberato”, un’operazione svolta per contrastare il commerciante che abusivamente ha occupato il suolo pubblico con la sua merce.

“Diciamo che quando ci si trova nella condizione di dover quasi scendere dal marciapiedi perché la merce esposta ne occupa la quasi totalità, molto probabilmente quel commerciante non è in regola”, spiega il maggiore Giuseppe Formisano, comandante della locale polizia municipale. In particolare: “Il commerciante può aver sforato gli spazi pubblici assegnati, o, nel peggiore dei casi – prosegue il comandante – è un completo abusivo del suolo pubblico”. Insomma tra l’abusivismo commerciale e la “spregiudicata” concorrenza sleale, messa in campo anche dai venditori ambulanti a posto fisso, i caschi bianchi del Comune di Volla hanno risposto con una vera propria task-force al contrasto. Due mesi di controlli, oltre un centinaio gli esercizi commerciali passati al setaccio (su circa 200 presenti nel territorio di Volla), e il risultato è stato di una raffica di sanzioni per occupazione abusiva di suolo pubblico. In moneta contante si tratta di oltre 10mila euro per le casse comunali, questo l’ammontare delle multe inferte ai commercianti (circa un centinaio), che esponevano sui marciapiedi buona parte della loro merce senza un regolare permesso. In pratica tutto o quasi quello che c’era in negozio era stato portato all’esterno dello stesso: un modo per attrarre subito il cliente, che vedendosi il percorso materialmente ostacolato dagli scaffali messi sui marciapiedi è costretto a rallentare, osservare e magari decidere di acquistare. “Peccato che tutta quella merce esposta nella maggior parte dei casi fosse stata messa lì senza alcun permesso”, ammonisce il comandante Formisano, “Fino ad ora abbiamo controllato il 90 per cento degli esercizi commerciali multandone la quasi totalità”.

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Qualche negoziante ha opposto resistenza ai caschi bianchi cercando di protestare ma molti hanno preferito”ingoiare il boccone amaro”e scegliere, infine, di pagare il verbale sanzionatorio che ammonta a circa 170 euro. “Molti commercianti in questi giorni si stanno recando ai nostri uffici per pagare – spiega il maggiore Formisano – del resto sebbene sia salato il conto, il rischio è quello che la cartella esattoriale raddoppi se non si paga nei termini stabiliti. Non solo – aggiunge il comandante – con un’ordinanza il sindaco potrebbe anche richiedere la chiusura del negozio fino al ripristino dell’abuso”. Un grosso rischio per i commercianti che con la crisi economica generata dalla contrazione in negativo dei consumi da qualche anno, stanno già attraversando un periodo difficile per restare sul mercato. Per il momento il bilancio delle sanzioni amministrative ha superato i 10mila euro. “Purtroppo abbiamo riscontrato con i fatti che l’abusivismo commerciale è diventato un malcostume imperante”, dice Formisano. Abusi che generano malcontento tra i commercianti regolari: “La protesta – dice il sindaco Angelo Guadagno – è arrivata anche da parte dei tanti titolari di attività commerciali che le regole le rispettano, che pagano il dovuto e poi si ritrovano il negozio accanto che fa concorrenza sleale”. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni e lo sguardo dei caschi bianchi si estenderà anche su altre attività come gli allacci abusivi. Un servizio eseguito nonostante  la turnazione ridotta dei vigili, che dallo scorso mese di dicembre a causa del taglio dei fondi per le indennità accessorie, hanno dovuto “tagliare” anche il servizio che nel fine settimana non viene più svolto.

fonte di Patrizia Panico da Il Mattino area sud-costiera

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