venerdì 19 Aprile 2024
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Alleanze, Sindaco e Stadio. Grane in vista per il M5S per le prossime elezioni comunali a Torre Annunziata

Una nuova grana cade sul Movimento Cinque Stelle di Torre Annunziata che ha sottoscritto un accordo elettorale per le prossime elezioni comunali con il movimento Free Torre Annunziata il cui referente locale, il giornalista Salvatore Sparavigna è stato condannato a 6 mesi di reclusione e che si aggiungono ai malumori sulla scelta del proprio candidato sindaco e alle strane coincidenze sui lavori di ristrutturazione allo stadio, per i quali il senatore dei grillini, Orfeo Mazzella, ha seguito personalmente la vicenda.

E’ stato Antonello Sannino Presidente di Antinoo Arcigay Napoli ad aver denunciato il referente locale del partito di Josi della Ragione a seguito dei gravissimi insulti omofobi e le offese rivolti a Sannino durante una conversazione telefonica registrata e pubblicata, poi, su facebook e che oltre alla condanna penale sarà costretto a pagare anche le spese processuali. Al Senatore Orfeo Mazzella e al sindaco di Bacoli, Sannino aveva già espresso  la preoccupazione e lo sconforto del movimento LGBTQIA+ per l’alleanza politica con Sparavigna in vista delle prossime amministrative a Torre Annunziata.

Ancora prima di questo episodio, aveva causato malumori tra la cittadinanza la scelta del partito di Conte di non allearsi con il Partito Democratico alle prossime elezioni comunali e di candidare un sindaco, l’ex dirigente scolastico Maria Antonietta Zeppetella Del Sesto, che non è di Torre Annunziata. Nonostante la competenza e la preparazione del candidato, la sua non appartenenza alla città è stata vista come un punto debole.

Ai propri elettori il Senatore dei 5 Stelle Orfeo Mazzella però dovrà anche spiegare come mai, nonostante il suo diretto interessamento per la ristrutturazione dello stadio, non si sia accorto e non abbia denunciato “una serie di coincidenze” – come da lui definite – che hanno avuto come risultato l’affidamento dei lavori di ristrutturazione all’unica ditta che ha partecipato alla gara, con sede sociale a Ravenna, città dove ha svolto il ruolo di Prefetto l’attuale commissario straordinario Enrico Caterino, che ha affidato i lavori esecutivi ad una propria consociata il cui direttore commerciale è il cognato del capogruppo in Regione Campania del PD Mario Casillo e che si è costituita in ATI per la progettazione tecnica con lo studio dell’architetto e dirigente dei 5 stelle Salvatore de Rogatis, con un ribasso di gara del solo 6% a fronte di una media nazionale del 28%.

L’etica spesso non va di pari passo con l’impianto legislativo che consente che si possano verificare queste “coincidenze”, ma in altri momenti proprio il partito dei grillini avrebbe gridato alla scandalo già per il fatto che un appalto fosse affidato all’unica ditta in gara, dove i componenti dell’ ATI avessero rapporti con partiti politici e dove un ribasso di gara così basso forse avrebbe interessato anche la stessa Prefettura di Napoli.

Parte quindi in salita l’avventura del Movimento Cinque Stelle a Torre Annunziata che, tra alleanze sbagliate, un interessamento forse poco disinteressato per lavori di ristrutturazione dello stadio comunale e un candidato sindaco che parte perdente, dovrà giustificare agli elettori e ai cittadini comportamenti e scelte che ne compromettono la credibilità.

C’è chi maligna che la presentazione di un sindaco debole da parte del Movimento Cinque Stelle serve comunque a rispettare l’accordo nazionale che garantirà l’appoggio – qualora si dovesse arrivare al ballottaggio – al Partito Democratico, che al momento è l’unica forza politica che è riuscita a rinnovarsi usufruendo anche del vantaggio che si è realizzato grazie alla spaccatura nel centro destra, in cui sono in competizione due candidati sindaco che sono stati vicini al partito democratico.

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