mercoledì 28 Febbraio 2024
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Amalfi, incontro alla FAO per la candidatura del patrimonio agricolo al programma GIAHS

Valorizzare al più presto il proprio modello di sviluppo rurale frutto di tradizioni e saperi secolari.

Il Sindaco Daniele Milano ha incontrato presso la Fao a Roma il coordinatore del programma internazionale
Prosegue spedita l’attività dell’Amministrazione comunale di Amalfi, guidata dal Sindaco Daniele Milano, per l’iscrizione della Città al Programma internazionale GIAHS (Globally Important Agricultural Heritage Systems) della FAO necessaria a rendere il valore della sostenibilità un asset strategico per l’economia e il turismo esperienziale nel rispetto dell’ambiente.

Questa mattina a Roma presso la sede della FAO, il primo cittadino insieme alla consigliera delegata all’agricoltura Antonietta Amatruda e all’architetto Giorgia De Pasquale, tecnico incaricato della redazione del dossier, hanno incontrato il coordinatore internazionale del programma FAO GIAHS, Yoshihide Endo, e la GIAHS Programme Specialist, Clelia Maria Pizzo, con i quali è stato intavolato un proficuo confronto circa la proposta di dossier per il riconoscimento dei sistemi agricoli della Città di Amalfi.

Sottoposti già all’attenzione del segretariato, i motivi della candidatura al programma internazionale dell’Antica Repubblica Marinara – esempio di agricoltura sostenibile che testimonia l’interrelazione armonica tra uomo e natura basata sulla reciprocità capace di farsi motore di sviluppo dell’economia locale – sono stati esposti nel corso della mattinata nell’intento di definire i passaggi necessari al completamento del dossier anche alla luce delle osservazioni presentate dal segretariato GIAHS

L’importante incontro di questa mattina giunge a distanza di due mesi dalla prima Assemblea nazionale dell’Associazione dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico (PRIS) svoltasi proprio ad Amalfi lo scorso novembre e durante la quale si è discusso di opportunità, buone pratiche e testimonianze di resilienza per affermare la vocazione di un’agricoltura espressione delle radici culturali italiane intrinsecamente legate al territorio in una prospettiva di tradizione che può guidare la transizione glocale sostenibile a livello ambientale, economico e sociale. (Ufficio Stampa Comune di Amalfi: Mario Amodio/Barbara Landi)

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