lunedì 20 Maggio 2024
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Brusciano. Capigruppi non convocati, l’opposizione abbandona l’aula

BRUSCIANO. I consiglieri di opposizione abbandonano la seduta del Consiglio comunale in segno di protesta.

Il Consiglio comunale di Brusciano è stato convocato per il giorno 27 marzo c.a. , con 10 punti all’ordine del giorno. (Allegato 1). Ma non è stato preceduto dalla Conferenza dei capi-gruppo prevista dall’ art.12 del regolamento del Consiglio Comunale.
Il dott. Carminantonio Esposito del gruppo di minoranza ” Rinascimento bruscianese” all’inizio dei lavori ha messo in evidenza la grave omissione, precisando che il rispetto delle regole che disciplinano l’attività degli organi elettivi costituisce punto fondamentale ed indefettibile di ogni democrazia. Tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza hanno il dovere di offrire il proprio contributo su tutti i temi che vengono portati all’esame dal Consiglio.
Ciò si evince anche dall’art. 39 , c. 4 del Decreto legislativo N. 267/200( Testo unico sugli enti locali) che testualmente dispone : ” Il presidente del consiglio comunale o provinciale assicura un’adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al consiglio”.
La mancata preventiva convocazione della conferenza dei capi-gruppo offende la dignità politica di tutta l’assemblea consiliare ( e quindi dell’intera cittadinanza rappresentata) in quanto limata e restringe l’operatività del diritto all’informazione effettiva spettante ad ogni consigliere, che è strumentale per l’adempimento del mandato elettorale a ciascuno di essi conferito dagli elettori.
Sull’osservanza delle regole non possono e non devono delinearsi divisioni tra maggioranza e minoranza, il metodo democratico è un bene non frazionabile, ma unitario, esso appartiene a tutti e deve essere difeso in egual misura da ciascun consigliere. Chi non condivide tali principi si pone al di fuori della Costituzione, che è la legge fondamentale della Repubblica italiana. Secondo il Capo-gruppo Esposito la omessa convocazione della conferenza dei Capi-gruppo assume i connotati di una gravitò anche sostanziale, atteso l’importante valenza sociale degli argomenti portati all’esame del Consiglio. In particolare i temi indicati ai Numeri 2,3,4,5,6,7 dell’ordine del giorno toccano interessi vitali sia dei singoli associati sia dell’ente Comune. Il tema dei tributi locali ( Punti N. 2,3,4,5) tocca l’equilibrio di bilancio ed incide sul patrimonio dei cittadini. Esso non può essere appannaggio decisionale della sola maggioranza. Per esse la minoranza consiliare rivendica il proprio diritto di interloquire con proposte concrete finalizzate alla tutela delle fasce sociali più deboli, il tutto in conformità di quanto disposto dall’art.53 Costituzione e nei limiti consentiti dalla legislazione alla potestà impositiva dei Comuni.
Gli argomenti indicati ai Numeri 6 e 7 dell’ordine del giorno (aventi anch’essi riflessi sul piano finanziario 2019 da approvarsi entro il 31 marzo c.a.) investono una pluralità di cittadini che aspirano ad una “conversione” del loro diritto di superficie in diritto di proprietà. Una tempestiva convocazione della conferenza dei capi-gruppo avrebbe consentito un completo esame dell’intera vicenda ed una ragionevole composizione dei molteplici interessi entro l’insuperabile principio di uguaglianza.
La democrazia sostanziale non si ferma alla conta dei numeri ma implica un coinvolgimento consapevole e responsabile di tutti. La mancata convocazione della conferenza dei capi-gruppo ha mortificato la democrazia sostanziale.
La minoranza consiliare non può né deve limitarsi a recepire o a respingere le decisioni della maggioranza ma ha il dovere di contribuire alla formazione alla elaborazione delle decisioni, che non sono monopolio esclusivo della maggioranza. Con le sopra-esposte argomentazioni il Consigliere Esposito ha spiegato le ragioni dell’abbandono dell’aula consiliare da parte sua e degli altri componenti del suo gruppo ( Romano Giacomo e Frattini Felicetta), auspicando che non si ripetano episodi simili.
La decisone del gruppo “Rinascimento bruscianese”, è stata seguita dal gruppo MIR ( rappresentato da Nicola Marotta). Il consigliere Ciccone Sebastiano capo del gruppo “Forza Brusciano” assente in Consiglio comunale ha condiviso la decisione del gruppo “Rinascimento bruscianese”.

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