giovedì 7 Luglio 2022
HomePoliticaCovid, in Campania contagi ancora alti: rischio zona gialla

Covid, in Campania contagi ancora alti: rischio zona gialla

La regione Campania ha superato le soglie di ricoveri e di terapie intensive per covid, ed è una delle regioni candidate a passare dalla zona bianca a quella gialla.

Oggi il consueto appuntamento alle 14,45 con il Presidente De Luca con il punto sui contagi, sulla diffusione della variante omicron, sulle scuole, sulla campagna vaccinale e sulle misure per il contenimento della pandemia.

La Valle d’Aosta rischia di passare dal colore giallo a quello arancione. Dalle tabelle del monitoraggio della cabina di regia con i principali dati, dall’incidenza all’occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva, che l’Adnkronos Salute ha avuto modo di leggere, la Valle d’Aosta ha per i ricoveri superato la soglia del 50% (53,5%) e per le terapie intensive è arrivata al 21,2%. Entrambi i parametri superano le soglie per finire in zona arancione che sono: il 20% di posti in terapia intensiva occupati dai pazienti Covid e il 30% dei posti nei ricoveri ordinari. La Sicilia si avvicina molto, è arrivata al 33,9% per l’area medica e al 19,4% per le terapie intensive. Situazione simile per il Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Liguria.

L’elenco dell’Italia in giallo è molto lungo: Lombardia, Lazio, Abruzzo, Toscana, Valle d’Aosta. Emilia Romagna, Piemonte. Sicilia, Liguria, Marche, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Calabria, province autonome di Trento e Bolzano. In zona bianca invece: Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Umbria. Per il passaggio in zona gialla i parametri sono: il tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri nei reparti ordinari al 15% e quello nelle terapie intensive al 10%. La Campania, nei dati di oggi, è al 25,8% per le aree mediche e 10,6% per le terapie intensive. E’ quindi a forte rischio di cambiare zona. La Puglia è a ridosso, al 17,8% per le prime e al 10% per le seconde. Mentre l’Umbria si salva di poco, è al 32,3% per le prime e al 9,4% per le seconde.

Articoli recenti