martedì 27 Febbraio 2024
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Due arresti a 38 anni dal delitto del poliziotto Domenico Attianese

Risolto l’omicidio di un poliziotto ucciso 37 anni fa, due arresti grazie alle analisi effettuate con le nuove tecnologie. In carcere Giovanni Rendina, 60 anni, e Salvatore Allard, 59 per l’Omicidio del sovrintendete principale di polizia Domenico Attianese avvenuto il 4 dicembre 1986 durante una rapina in gioielleria a pianura. I malviventi avevano bloccato i titolari sotto la minaccia delle armi e stavano portando via tutti gli oggetti preziosi. Attianese, libero del servizio, intervenne ma dopo una violenta colluttazione con i malviventi venne ferito da un colpo di pistola alla testa

Per l’omicidio si è già celebrato un processo, concluso in Corte d’assise nel 1996 con l’assoluzione degli imputati considerati estranei ai fatti. Oggi la svolta, a seguito di nuove analisi delle prove scientifiche raccolte sul momento. Nel corso del sopralluogo all’epoca, infatti, furono rilevati numerosi frammenti papillari che, dalle comparazioni dattiloscopiche effettuate oggi dal Servizio di polizia scientifica, e grazie alle evoluzioni tecnologiche dell’applicativo Apfis, hanno permesso di indirizzare diversamente le nuove indagini. Il quadro indiziario a carico di Rendina e Allard, secondo il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, “è stato completato” dall’analisi di documenti, dalle comparazioni fotografiche e dall’ascolto di testimoni, cui si sono aggiunte ulteriori “attività tecniche”. Dopo la morte di Attianese il dipartimento di Pubblica sicurezza gli dedicò la caserma dove ha sede il commissariato San Paolo, suo ultimo luogo di servizio. Il Comune di Napoli, inoltre, ha dedicato al poliziotto un giardino pubblico, il Parco Attianese, in via Provinciale Napoli, a Pianura, dove viveva con la sua famiglia. Nel maggio del 1987, infine, Attianese è stato insignito della Medaglia d’oro al valor civile, ritirata dalla moglie e dalle due figlie.

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