giovedì 23 Settembre 2021
HomePolitica Duecento smartphone per dipendenti, consiglieri ed assessori. Il M5S: "Si faccia...

Duecento smartphone per dipendenti, consiglieri ed assessori. Il M5S: “Si faccia chiarezza”

SAN GIORGIO A CREMANO. Duecento smartphone per dipendenti, consiglieri ed assessori di San Giorgio a Cremano. Il M5S: “Si faccia chiarezza”

Duecento sim telefoniche ed altrettanti smartphone, tablet ed ipad sono stati consegnati da un ufficio del Comune, molti dei quali agli amministratori locali di San Giorgio a Cremano. Un ordine d’acquisto per un valore finale di oltre 100mila euro a seguito di un nuovo contratto sottoscritto tra il Comune e la compagnia telefonica Wind, che ha recentemente sostituito il contratto Consip 5. Il Movimento Cinque Stelle di San Giorgio a Cremano vuole vederci chiaro e denuncia i punti oscuri del cambio di gestore della telefonia mobile e del recente acquisto degli apparecchi elettronici. “Tutti i cittadini di San Giorgio – spiega Danilo Roberto Cascone, candidato sindaco per il M5S – dovrebbero sapere a chi sono stati consegnati i 200 apparecchi e le relative SIM. Ora mi chiedo se, una volta decaduta l’amministrazione, con le dimissioni del sindaco, i consiglieri e gli assessori restituiranno gli smartphone, i tablet e gli ipad che ovviamente non gli serviranno più per l’esercizio della loro attività”. Cascone, in qualità di ex portavoce del M5S in consiglio comunale, non ha mai accettato ipad, tablet e smartphone concessi dall’amministrazione e si chiede se, fino ad oggi, ci sia mai stata la trattenuta dalle buste paga di chi ha beneficiato diegli apparecchi elettronici concessi a rate dal settore Nuove Tecnologie. Il M5S di San Giorgio a Cremano, inoltre, chiede che venga fatta luce sulla vicenda del passaggio alla nuova compagnia telefonica: “la determina dirigenziale successiva alla delibera di giunta non risulterebbe neppure pubblicata sull’albo pretorio dell’Ente”. “Un funzionario del Comune – denuncia Cascone – ha sottoscritto l’ordine d’acquisto ma non c’è stato alcun controllo superiore, neppure dal settore Avvocatura”. Il contratto, tra l’altro, non sembrerebbe esser stato controfirmato dalla Wind e l’accettazione del funzionario con firma, apposta sull’offerta Wind, alla data della determina risulterebbe scaduta. Inoltre, dagli atti di liquidazione risulterebbe un’incongruenza con il documento di regolarità contributiva allegato ed obbligatorio per legge. “L’esperienza all’interno dell’amministrazione – precisa Cascone – mi dice che a queste domande nessuno avrebbe mai risposto, tuttavia, oggi, alla guida c’è un Commissario nominato dal Prefetto che non può non rilevare le inquietanti anomalie di questa vicenda. Chiedo a lui di interrogare gli attori coinvolti e di dare ai cittadini delle spiegazioni”.

Abbiamo bisogno di un piccolo favore

Nel 2020, 2 milioni 145mila persone hanno letto gli articoli de La Provincia Online. Eppure, siamo rimasti tra i pochi giornali online non a pagamento e lo abbiamo fatto perché siamo convinti che tutti meritino l'accesso ad una informazione corretta e trasparente. Ma stiamo subendo anche noi gli effetti una crisi economica senza precedenti, eppure abbiamo continuato a migliorarci, a studiare nuove rubriche e trasmissioni per la nostra webtv (che trasmette per ora sulla nostra Pagina Facebook). Per continuare a fare giornalismo di inchiesta, in un territorio difficile come il nostro, adesso abbiamo bisogno di voi lettori. Non abbiamo proprietari milionari. Il nostro giornale è libero da influenze commerciali e politiche e così vogliamo restare. Voi con il vostro piccolo aiuto economico ci permetterete di mantenere la nostra indipendenza e libertà. Un piccolo o grande aiuto che permetterà alla Provinciaonline di continuare ad informarvi su quello che tanti non vogliono dirvi.

Articoli recenti