sabato 20 Aprile 2024
HomeAppuntamentiFesta di compleanno a Radio Siani, la redazione compie sei anni

Festa di compleanno a Radio Siani, la redazione compie sei anni

ERCOLANO. Radio Siani spegne la sua sesta candelina. Una giornata da ricordare, infatti sei anni fa partirono le trasmissioni dei giovani volontari dell’emittente radiofonica web, nata nell’appartamento  confiscato al boss Giovanni Birra, capo dell’omonimo cartello criminale.

La contrapposizione tra Birra-Iacomino e il clan Ascione- Papale, rese Ercolano una città rassegnata alla contabilità delle morti e delle richieste di estorsioni a teppeto.  Numeri da capogiro quelli della faida ercolanese , 60 morti nel giro di 10 anni, oltre 20 omicidi commessi solo tra il 2007 ed il 2011 per una media di quasi 10 morti ammazzati ogni anno, in alcuni periodi anche tre in una sola settimana.  La città dopo decenni di controllo da parte dei clan criminali in continua disputa per gli affari cittadini e dopo aver immaginariamente diviso il territorio in due zone di azione con roccaforti ben strutturate e riconoscibili decide di alzare la testa e finalmente si ribella e dice basta proprio nel mese di novembre. Il 10 novembre un  panificio saltò in aria. Una bomba distrusse l’esterno del negozio, rendendolo completamente inaccessibile, un atto intimidatorio del clan a cui i titolari dell’attività commerciale non avevano voluto pagare il pizzo.  La risposta della città non tardò ad arrivare, e il  21 novembre di sei anni fa la riscossa della città  e dello Stato prende forma con una  marcia ormai simbolo, che organizzata dai volontari di Radio Siani comincia proprio dal corso resina civico 62 sede dell’emittente anticamorra. Corteo che attraversò tutta la città di Ercolano.  Cittadini , istituzioni, forze dell’ordine scesero in piazza portando in giro per le strade del comune degli scavi la loro voglia di riscatto.  Vessillo di quella giornata che sancì  la nascita di radio Siani. Lo striscione che apriva il corteo di quel  lontano 21 novembre 2009 è ancora presente in quell’appartamento, trasformatosi in presidio di legalità e di Libera nomi e numeri contro le mafie. Lo striscione dal testo “le idee non si fermano con la paura” è ancora attaccato al muro della redazione. Questa mattina anche se con toni bassi in rispetto alle tragedie che hanno visto coinvolti due giovani concittadini e le rispettive famiglie, si è voluto ricordare questo anniversario. La mattinata di Radio Siani, è iniziata con la visita dell’Istituto Superiore Panzini di Napoli. Ad accompagnare i giovani studenti ad Ercolano Gianmario Siani, del presidio di Libera Vomero-Arenella, nipote di Giancarlo ovvero  figlio di Paolo Siani.  A far visita ai giovani della web radio, anche una  delegazione Carabinieri  del nucleo operativo di Torre del Greco e della tenenza di Ercolano. I militari dell’arma oggi come sempre hanno fatto sentire la loro vicinanza. Nel pomeriggio le attività proseguiranno con esponenti dell’associazione antiracket Ercolano per la legalità e l’ospitata di alcuni attori di Gomorra la serie 2.

Abbiamo bisogno di un piccolo favore

Nel 2020, 2 milioni 145mila persone hanno letto gli articoli de La Provincia Online. Eppure, siamo rimasti tra i pochi giornali online non a pagamento e lo abbiamo fatto perché siamo convinti che tutti meritino l'accesso ad una informazione corretta e trasparente. Ma stiamo subendo anche noi gli effetti una crisi economica senza precedenti, eppure abbiamo continuato a migliorarci, a studiare nuove rubriche e trasmissioni per la nostra webtv (che trasmette per ora sulla nostra Pagina Facebook). Per continuare a fare giornalismo di inchiesta, in un territorio difficile come il nostro, adesso abbiamo bisogno di voi lettori. Non abbiamo proprietari milionari. Il nostro giornale è libero da influenze commerciali e politiche e così vogliamo restare. Voi con il vostro piccolo aiuto economico ci permetterete di mantenere la nostra indipendenza e libertà. Un piccolo o grande aiuto che permetterà alla Provinciaonline di continuare ad informarvi su quello che tanti non vogliono dirvi.

Articoli recenti

Rubriche