giovedì 29 Febbraio 2024
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I carabinieri forestali della Campania presentano report 2023, ecco tutte le operazioni

I numeri confermano una consolidata tendenza e rendono la dimensione dell’impegno profuso: n. 83.157 controlli, n. 3.443 i reati perseguiti con n. 950 sequestri, 19 arresti e n. 3.050 illeciti amministrativi contestati, per un importo complessivo notificato di € 3.932.150,40.
Lotta al consumo illegale di suolo e tutela dei corsi d’acqua
In più distinte operazioni sviluppate dai Nuclei CC Forestale e Parchi sono state sequestrate aree trasformate in parcheggi, anche con capannoni, come a Poggiomarino, Pietravairano, Castel Volturno, Altavilla Irpina ed Avella.
Rilevanti sequestri hanno interessato 30000 mq di campeggio (192 piazzole) in Montecorice, un complesso turistico da 800 mq in Ascea, una lottizzazione abusiva in Castellabate, un centro commerciale da 5000 mq in Somma Vesuviana, un parcheggio su area agricola in località Ogliastro Marina.
Escavazioni abusive sono state bloccate nel Torrente Miscano presso Montecalvo (BN) e nel fiume Pecce in Mignano Montelungo (CE). Sequestri hanno interessato anche lavori di adeguamento/realizzazione di ponti sul fiume Sabato, nei pressi di Tufo (AV) ed sul torrente Jerino in Vitulano (BN).
Di rilievo il sequestro di una antenna per telefonia alta 30 mt realizzata abusivamente nel parco regionale del Matese ed i sequestri di cave abusive, come per la cava di pozzolana di 8.000 mq in Durazzano (CE) e della cava di calcare in Montecorvino Rovella (SA).
N. 662 i reati urbanistico paesaggistici segnalati con 149 sequestri.

Tagli furtivi di boschi e tutela dell’assetto idrogeologico
Disboscamenti abusivi contestati a Santa Marina (SA) su area di 4000 mq limitrofa al fiume Bussento, a Baiano con trasformazione di un bosco di castagno di 15000 mq in altra coltura ed a Sant’Angelo a Scala (AV), dove è stato disboscata un’area di ben 17.000 mq.
Tagli furtivi sono stati accertati ancora a Frasso Telesino (BN), nel Parco regionale del Taburno, a San Rufo (SA) con danno al demanio comunale e ad Acerno, su bosco privato, ma il fenomeno in generale è rientrato sotto controllo dei Nuclei CC Forestali grazie anche a reiterate campagne (BOSCO SICURO) che hanno elevato il livello di attenzione.
Tagli illegali e realizzazioni di stradelli forestali e terrazzamenti sono stati accertati in Baiano (AV) e Visciano (NA), in aree ad elevato rischio idrogeologico. Di rilievo il sequestro 4 piste da motocross abusive nel parco regionale del Partenio per 8000 mq. Ancora diffuso il pascolo abusivo di animali non custoditi, con danni ai fondi privati ed ai demani pubblici con degrado ed erosione superficiale dei suoli.
101 le notizie di reato e 839 sanzioni amministrative elevate, per un importo notificato di € 485.598,85.

Gestioni illecite di rifiuti e roghi tossici
Continua l’impegno severo dei Nuclei CC Forestale nella “Terra dei Fuochi”:
654 servizi, 330 attività controllate e 49 sequestrate, 103 mezzi/attrezzature sequestrate, 170 notizie di reato, 199 illeciti amministrativi contestati per un ammontare complessivo di € 1.062.019,28.
Rilevanti sequestri hanno riguardato 4 siti di sversamento nel vesuviano nell’ambito dell’operazione «Fanghi connection» (33.000 t fanghi + 100.000 t da demolizioni), un cementificio di Volla (6.000 mc), un plesso industriale di Casoria (13.000 mc di rifiuti da demolizioni) ed un sito trattamento rifiuti in Sarno (860 t rifiuti ferrosi).
I Reparti hanno maturato un’elevata specializzazione nei controlli su siti di trattamento di rifiuti ed autodemolitori, su attività economiche (spesso completamente a nero) come avvenuto per fabbriche di infissi, di coreografie teatrali, di barche e gommoni oppure per officine meccaniche e per gestioni illegali di rifiuti tramite combustioni al suolo (vivaistica). Il ricorso sistematico alla combustione al suolo di rifiuti speciali è stato accertato anche nel beneventano (San Lorenzo Maggiore (Area PIP) e Campolattaro) e nell’avellinese (Serino) in area parco regionale.

Inquinamento ambientale
Continuano i controlli sulla gestione dei reflui zootecnici, principale causa d’inquinamento delle acque in provincia di Caserta per effetto dell’illecito smaltimento sul suolo e successivo ruscellamento: complessivamente sono 47 gli allevamenti controllati con 29 deferimenti all’autorità giudiziaria per criticità ambientali, soprattutto a danno della falda del bacino del fiume Volturno.
Ingenti quantità di reflui sono state scaricate anche nella Riserva regionale delle «Soglitelle» dove solo un intervento tempestivo dei CC Forestali ha evitato la ricopertura con terreno.
Analoga azione è svolta in provincia di Salerno: significativi i sequestri di aziende zootecniche in Mercato San Severino (refluo sversato nella fognatura comunale) e Roccadaspide (allevamento suini scaricava per diffusione sul pendio e campi fino al vallone «Malnome»). Sequestri anche di un allevamento in Faicchio (BN) ed in Giugliano in Campania (NA) su un terreno di 7000 mq di pertinenza di un maneggio ricoperto da 50 mc di reflui.
Numerosi i sequestri di Frantoi oleari (acque di vegetazione inquinanti) per scarichi sul suolo o in fognatura, come accertato in Sessa Aurunca.

Intensa la programmazione di controlli sugli scarichi, in raccordo con il Gruppo CC per la Tutela Ambientale di Napoli, nell’ambito del bacino del fiume Sarno, con il coordinamento delle Procure della Repubblica di Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Avellino, ed il supporto dei tecnici dell’Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania:
101 le attività controllate, 52 i deferimenti, con 22 sequestri (di cui 3 concerie di pelli in Solofra e 3 conserviere in Angri, Mercato S. Severino e Nocera Superiore) con oltre € 102.110,00 di sanzioni amministrative elevate.
A livello regionale sono stati effettuati n. 875 controlli con n. 180 notizie di reato e n. 96 illeciti amministrativi contestati, per un importo notificato di € 249.136,24.
Importante l’avvio di controlli sul commercio di fitofarmaci nel bacino del Sarno, nell’ambito dell’operazione «Phitosanitary» lanciata da Europol, che ha portato al sequestro nel vesuviano di 500 litri di pesticidi illegali per la loro tossicità e sospetta cancerogenicità e sanzioni per € 114.849,00.

Incendi Boschivi
La specialità forestale dell’Arma è tradizionalmente schierata in prima linea nel contrasto agli incendi boschivi, non solo nella repressione degli illeciti ma anche e soprattutto nella fase di educazione e della prevenzione. L’impegno investigativo profuso ha consentito di deferire ben n. 30 presunti incendiari all’Autorità Giudiziaria, con l’applicazione di 5 misure cautelari.
Segnalati i presunti autori di incendi che hanno determinato allarme sociale come quello di Pianura, all’interno del Parco delle Colline di Napoli, o dell’incendio che si è sviluppato a Monte Sant’Angelo, alle spalle del Parco San Paolo, con 20 famiglie evacuate e 15 ha di vegetazione bruciata, oppure dell’incendio che interesso la frazione collinare «Monticello» di Caserta con oltre 10 ha di bosco incendiato ed ancora dell’incendio d’interfaccia che interesso la frazione «Lentiscosa» di Camerota con pericolo per gli edifici limitrofi.
Intensi i controlli preventivi dei divieti di abbruciamento, di comportamenti pericolosi e degli obblighi di eliminare potenziali rischi d’incendio, con la contestazione di n. 420 illeciti amministrativi per un importo notificato di oltre € 153.000,00.
Il dato complessivo annuale, in fase di definizione finale, si attesta su 396 eventi (con complessivi 2.933 ha percorsi dal fuoco), numero inferiore a quello degli scorsi anni anche per le condizioni meteoclimatiche più favorevoli.
Salerno la provincia più colpita con 198 incendi seguita da Avellino con 77 e Caserta, con 54 incendi, che invece risulta quella con maggiore superficie bruciata pari a 1056 ha.
Ben 179 incendi hanno riguardato aree protette, di cui ben 123 la provincia di Salerno.
Centola, Castel San Giorgio, San Giovanni a Piro e Sessa Aurunca i comuni più colpiti in assoluto, Torre del Greco e Sorrento nel napoletano.
È fondamentale continuare nell’impegno in sinergia con gli apparati della lotta attiva vista la recrudescenza di grandi incendi che ha interessato alcune altre regioni d’Italia a causa del riscaldamento climatico.

Bracconaggio
Sistematica l’azione di contrasto al bracconaggio e dell’uccellagione a danno dell’avifauna migratoria, in particolare in provincia di Napoli e Caserta, svolta anche con l’ausilio delle associazioni dell’ambientalismo italiano.
Di rilievo l’azione di contrasto svolta sull’Isola d’Ischia con arresto di un soggetto ad Ischia, con fucile non denunciato 200 munizioni e 17 trappole, di due soggetti sprovvisti di porto d’arma, per furto venatorio in loc. Buceto di Casamicciola T., di un fucile con matricola abrasa e 109 cartucce in Lacco Ameno ed ulteriori 23 trappole innescate in Casamiciola T.
Importanti operazioni svolte in Acerra, con arresto di un soggetto in appostamento su vasca con fucile provento di furto, in Villa Literno (adiacenze riserva Soglitelle) con il deferimento di 3 soggetti con mezzi vietati.
Svariate le detenzioni illegali di animali selvatici, come accertato a Sorrento (varie specie) in Pompei (Testuggini), Cicciano, e i deferimenti per mezzi non consentiti a Quarto, Caivano ed Afragola.
Complessivamente n. 238 notizie di reato, con 152 sequestri penali e ben 469 illeciti amministrativi contestati per un importo notificato di € 376.711.
Significativi alcuni dati complessivi su base annuale: 30 fucili sequestrati con 1186 cartucce, oltre a 41 fonofili, 93 trappole/stampi e 7 reti.

Benessere animale
Sempre numerosi gli interventi per liberare cani da condizioni di detenzione insopportabili o per soccorrere cuccioli abbandonati, con ben 48 i reati segnalati, 6 i sequestri effettuati e ben 146 illeciti amministrativi contestati.
Di rilievo nazionale è stato il sequestro di un intero allevamento in Casaluce (CE) per complessivi 365 cani e 29 cuccioli per maltrattamento di animali ed irregolarità urbanistico-ambientali. Le operazioni di affidamento di tutti i cani si concludevano il 22 dicembre grazie alla mobilitazione di associazioni di tutta Italia.

Sicurezza alimentare
A completamento dell’attività operativa si riportano anche le più significative azioni a tutela del consumatore, svolte nell’anno 2023 unitamente ai servizi sanitari regionali.
Nell’avellinese si segnalano il sequestro di circa 1500 kg di carne suina e salumi in cattivo stato di conservazione, presso un salumificio in Avella, e di 700 hl di vino in Mirabella Eclano (AV), presso azienda vitivinicola, privi di rintracciabilità.
Nel napoletano numerosi interventi, come il sequestro di 200 kg di prodotti per rosticceria prodotti con acqua da pozzo non analizzata presso un laboratorio di Nola, il sequestro di 50 kg di dolci non tracciati in una pasticceria di Pomigliano d’Arco e il sequestro (1000 kg di prodotto) di un laboratorio in Marigliano per la preparazione del “pere e ‘o musso”, noto alimento dello street food napoletano.
Inoltre, prodotti scaduti e uso fraudolento della denominazione di specialità tutelate come Provolone del Monaco e Pomodoro San Marzano in una nota pizzeria in Nola ed affumicature di latticini dall’abbruciamento di imballaggi di cartone in Vico Equense.
Significativa azione nel casertano a tutela della mozzarella di bufala campana DOP con irregolarità accertate in materia di tracciabilità, evocazione della DOP, etichettatura e non conformità gravi al disciplinare, per oltre 100 kg di prodotto sequestrato e € 18.000 di sanzioni amministrative.
Complessivamente n. 69 i deferimenti e 122 gli illeciti amministrativi contestati per importo notificato di € 388.952.

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