lunedì 4 Marzo 2024
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Il Cervello Umano. Protagonista silenzioso e impercettibile della nostra vita quotidiana.

Il cervello rappresenta l’organo più grande e più complesso di tutto il corpo umano. Con la sua struttura simile al gheriglio di una noce, pesa all’incirca un chilo e mezzo e contiene al suo interno miliardi di cellule (i neuroni) che comunicano tra loro e con il resto del corpo per consentirci di compiere qualsiasi tipo di attività, da quelle di cui siamo direttamente consapevoli (come alzarsi dalla sedia o camminare) a quelle che sono invece automatiche e involontarie (come respirare).

Vi siete mai chiesti cosa sia il cervello? Se vi ponessi questa domanda, probabilmente mi rispondereste che si tratta di una struttura che si trova nella nostra testa e che guida i nostri pensieri; ed in effetti non avreste torto, ma occorre aggiungere qualcosa.
Innanzitutto, il cervello non è una struttura unitaria ma è articolato in molteplici aree, ciascuna altamente specializzata e funzionalmente associata a tutte le altre in modo da consentire un livello di funzionamento sempre adeguato. Le aree più ancestrali e primitive sono quelle cruciali per la nostra sopravvivenza, quelle cioè che si occupano di azioni involontarie quali la respirazione, il controllo della temperatura corporea, ma anche la regolazione del sonno o la cosiddetta “risposta attacco-fuga”, ovvero quella reazione automatica che il nostro organismo innesca immediatamente in presenza di uno stimolo potenzialmente minaccioso…insomma, tutte azioni – queste appena descritte ne sono un esempio – che hanno l’obiettivo di preservare la conservazione della specie umana. Ma ci sono poi anche le strutture responsabili del controllo dei nostri movimenti; quelle implicate nelle nostre reazioni e nei nostri vissuti emozionali; e, ancora, quelle responsabili della nostra capacità di ragionamento, astrazione e pianificazione. Tutte aree, queste, che elaborano simultaneamente le informazioni che ricevono per consentirci di attribuire un significato agli eventi esterni e in generale alla nostra esistenza, integrando le esperienze passate e proiettandosi verso i propri progetti futuri.

Si capisce, dunque, come il cervello non sia un mero “produttore” di pensieri (che già solo questo basterebbe a giustificarne la complessità). La sua funzione acquista un senso solo se considerato all’interno di un sistema più ampio (quello che gli addetti ai lavori definiscono sistema nervoso) il quale rappresenta l’insieme di una serie di organi che lavorano congiuntamente per integrare ed elaborare le informazioni provenienti dall’ambiente interno ed esterno ed emettere una risposta coerente ed adeguata al contesto. Detto in termini più pratici, i nostri sensi lavorano continuamente per consentirci di catturare le informazioni esterne; queste informazioni vengono trasmesse al cervello che si occupa di integrarle tra loro e con le nostre conoscenze passate in modo da attribuirgli un senso. Ma non è finita qui, perché nello stesso tempo questi stessi significati evocano in noi delle emozioni. E, il frutto di tale elaborazione – razionale e/o emotiva – produce una serie di segnali che dal cervello vengono ri-trasmessi alle diverse parti del corpo deputate ad emettere una certa risposta; quella che noi identifichiamo come comportamento!                                                                 

Per essere ancora più concreti, facciamo un esempio: proviamo per un istante a soffermarci su quello che state facendo in questo momento e a scomporlo insieme. Per leggere questo articolo i vostri occhi si stanno muovendo velocemente differenziando le singole lettere, unendole in sillabe e poi ancora combinandole in parole; a ciascuna di queste parole state attribuendo un significato e a poco a poco state ricostruendo il senso dell’intero discorso. Contemporaneamente, con i vostri indici state scorrendo lungo lo schermo in modo da mantenere il segno; e ancora, è probabile che contemporaneamente stiate facendo anche altro (guardare la tv, ascoltare quello che vostra madre o vostro figlio vi chiede) e allora la vostra attenzione si sposterà continuamente tra i vari stimoli in arrivo, selezionando di volta in volta quelli a cui prestare attenzione. Insomma, state compiendo nello stesso momento una moltitudine di azioni diverse e lo state facendo in maniera assolutamente automatica e spesso senza neanche rendervene conto. Eppure, tutte queste attività sono in realtà il frutto dell’azione simultanea, integrata e perfettamente coordinata di tante, tantissime cellule che lavorano insieme in modo molto rapido ma altrettanto efficace.

…sono, cioè, il frutto del buon funzionamento di quel complesso ingranaggio quale è il nostro sistema nervoso.

Se questo meraviglioso quanto delicato processo viene scalfito, allora il flusso “spontaneo” delle nostre azioni risulterà interrotto o alterato, determinando un disagio e un disadattamento nella nostra vita quotidiana che potrà manifestarsi a vari livelli.

Ma di questo avremo modo di parlare in altre occasioni…

…con questa breve introduzione ho voluto inaugurare la Nostra nuova rubrica presentandovi colui che presiede tutte le nostre azioni quotidiane, seppur in maniera silenziosa e impercettibile.

Piano piano proveremo insieme a rendere meno enigmatico il suo intervento, ritagliandoci dei momenti in cui “Riflettiamo insieme” su una serie di tematiche, cercando di rispondere ad alcuni interrogativi o anche solo soddisfare alcune curiosità informative.

Vi saluto e vi aspetto al nostro prossimo appuntamento.

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Giovanna Di Lorenzo
Giovanna Di Lorenzo
Giovanna Di Lorenzo è una psicologa, abilitata all’esercizio della professione ed iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Campania. Dopo il diploma ad indirizzo scientifico, intraprende la sua formazione universitaria presso l’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli” conseguendo la laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche. Successivamente, prosegue i suoi studi nel Veneto e si laurea in Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Padova, con una ricerca sperimentale sulla percezione che gli adolescenti hanno di sé in relazione all’uso dei moderni social network. Svolge il tirocinio professionalizzante presso UOCSM di Nola (Asl Napoli 3 Sud) e annovera una serie di esperienze professionali e formative rivolte sia alla popolazione adulta che a bambini e adolescenti.

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