martedì 18 Giugno 2024
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Inaugurato il Museo Vesuviano del Vino a San Giorgio a Cremano

SAN GIORGIO A CREMANO. In presenza del sindaco di Mimmo Giorgiano e dell’assessore alle Ville Vesuviane Luigi Velotta, è stato inaugurato ieri il “Museo Vesuviano del Vino”. Alla cerimonia erano presenti anche l’ideatore del museo, l’architetto Fabrizio Mangoni di Santo Stefano, oltre ai responsabili della Digigraf Srl, l’azienda che ha allestito il museo occupandosi soprattutto di tutta la sezione multimediale. Ad ospitare il museo è la cantina della storica Villa Bruno dove ai visitatori saranno mostrati i vari passaggi della filiera del vino attraverso quattro proiezioni sulle pareti del museo, che daranno vita a figure di nobili e contadini del Settecento impegnati in una vendemmia. Sarà possibile, inoltre, vedere la proiezione di un filmato sulla produzione del vino al tempo degli antichi Romani. Al centro della cantina è stato posto un monumentale torchio ligneo del ’700, restituito alla vista del pubblico grazie ad una complessa operazione di restauro, mentre all’interno del museo dei pannelli illustrativi descriveranno la produzione del vino nell’area pompeiana, il funzionamento della cantina e del torchio, la produzione del vino nelle ville vesuviane e la varietà dei vitigni del Vesuvio. A recitare nei filmati sono gli attori Antonio Casagrande, Alessandra D’Elia e la compagnia de “Il Torchio” di Somma Vesuviana. “L’inaugurazione del Museo Vesuviano del Vino – spiega il sindaco Mimmo Giorgiano, che in passato è stato presidente dell’Ente Ville Vesuviane e del Patto del Miglio d’Oro – rappresenta un ulteriore tassello nella realizzazione del Palazzo della cultura vesuviana, in villa Bruno”. “Si tratta – continua Giorgiano – di un altro obiettivo raggiunto dall’Amministrazione Comunale: San Giorgio a Cremano è ormai una città modello per il recupero del proprio patrimonio architettonico e monumentale. Oltre a Villa Bruno, stiamo riqualificando anche villa Vannucchi ed il suo parco. Sono convinto che il rilancio di questo nostro territorio debba necessariamente passare per un rafforzamento del senso di identità dei sangiorgesi e questo potrà accadere solo se si stringerà un legame più forte tra la cittadinanza ed i suoi tesori. Inoltre, la cultura può diventare un importante volano per il turismo, come ci ha dimostrato, negli anni, il grande afflusso di visitatori al Premio Massimo Troisi, la cui tredicesima edizione partirà lunedì prossimo ancora una volta nella splendida cornice di villa Bruno.” Il museo è costato circa trecentomila euro, interamente finanziati attraverso i fondi europei del Progetto Integrato Grande Attrattore Culturale Pompei – Ercolano.

Mina Spadaro

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