lunedì 20 Maggio 2024
HomeCronacaLettera in redazione. Crowdfunding per l'Ospedale di Caserta: l'appello

Lettera in redazione. Crowdfunding per l’Ospedale di Caserta: l’appello

CASERTA. Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di aiuto di Lucia Potenza, medico dell’Ospedale Civile di Caserta, per la raccolta interna (a titolo personale) per l’azienda Ospedaliera Sant’ Anna e San Sebastiano di Caserta.

“Care amiche e amici, ho deciso, in qualità di medico (non senza qualche sofferenza interiore per mio figlio e per la mia famiglia) di rispondere presente alla chiamata del nostro Governo nella figura del presidente Giuseppe Conte, del ministro Francesco Boccia e del Dipartimento di Protezione Civile, aderendo alla “task force” di medici che andranno in soccorso dei tanti colleghi che sono impegnati, in prima linea e senza sosta, nelle strutture sanitarie regionali e nazionali maggiormente colpite. Sarò quindi uno degli 8000 medici italiani che, con il proprio gesto d’amore e orgoglio (permettetemelo, ma di questo si tratta), assieme a tutti gli altri operatori sanitari, sarà impegnato per l’attuazione delle misure necessarie al contenimento e contrasto dell’emergenza #Covid-19. Facciamo attenzione però! E mi rivolgo in modo particolare alla nostra classe politica, locale, regionale e nazionale. Tutti i colleghi medici così come tutti gli operatori sanitari, non solo quelli che hanno risposto a questa “chiamata alle armi”, oggi da voi tutti osannati e definiti come “l’Italia migliore”, sono gli stessi che hanno subito tagli alla sanità e aggressioni con responsabilità della politica e di molti cittadini. Dovreste tutti farvi un esame di coscienza collettivo e dire le cose come stanno sulla sanità italiana. I medici che oggi vengono osannati dalla politica e dai cittadini sono gli stessi costretti per anni a lavorare in condizioni sempre più difficili a causa di scelte politiche che hanno portato al costante taglio di risorse alla sanità con chiusure di ospedali, organici ridotti all’osso, carenza di strumenti sanitari. Sono gli stessi che venivano aggrediti nei pronti soccorso, gli stessi che venivano aspettati dai parenti dei pazienti con gli avvocati fuori dalla sala operatoria se qualcosa era andato storto. Gli stessi vittime di martellanti campagne mediatiche sulla malasanità che esiste ma è minoritaria rispetto allo straordinario lavoro che ci stanno dimostrando in questi giorni. Se oggi stiamo affrontando un’emergenza sanitaria con una carenza di medici è a causa delle scellerate scelte politiche nel sistema universitario e delle specializzazioni che ha determinato una costante diminuzione di nuovi medici. Non dimentichiamoci tutto ciò una volta che l’emergenza sarà finita perché la salute è il bene più prezioso di ogni persona e dovremmo rispettare chi la tutela. Siamo dei pazzi, degli incoscienti direste voi! No! Siamo semplicemente medici! E’ il nostro mestiere! E lo continueremo a fare ugualmente finché risponderà ai principi che ci hanno spinti ad intraprendere questa professione: cercare di far stare meglio e curare i malati, o anche solo alleviare le sofferenze e il dolore a chi non purtroppo non può guarire; continuando a fare in silenzio quello che facciamo ogni giorno. Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana. Se abbiamo paura? Certo, tanta! Ma vi rispondo con una frase del Magistrato Giovanni Falcone che condivido a pieno: “L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza. Purtroppo, nonostante i tanti sforzi messi in campo dal Governo e dalle singole Regioni, la situazione è drammatica e ognuno di noi deve fare la propria parte. Per questo motivo ho deciso di aprire e lanciare, mettendoci la faccia e facendo da garante, una raccolta fondi da destinare all’Azienda Ospedaliera Sant’ Anna e San Sebastiano di Caserta, che ha urgente bisogno di ventilatori, mascherine, tute e tutti i presidi medici che occorrono per la gestione dei pazienti affetti da Covid-19. Mi appello singolarmente ad ognuno degli abitanti della nostra amata Provincia di Caserta; se credete che 500.000 Euro siano una cifra impossibile da raggiungere, pensate solo che nella nostra Provincia risiedono oltre 900.000 cittadini, basterebbe quindi che circa le metà di noi tutti donasse 1 Euro, simbolico per importo ma vitale per importanza, per raggiungere immediatamente l’obiettivo che ci siamo prefissati. E mi appello, inoltre, anche e sopratutto ai personaggi pubblici, ai calciatori, ai politici (cito come esempio il consigliere regionale Gianmpiero Zinzi, unico ad aver donato il suo intero stipendio per i colleghi dell’ospedale di Maddaloni. Dove sono tutti gli altri eletti provinciali, regionali e nazionali della nostra Provincia di Caserta che poi ci vengono a chiedere i voti?!?!) ai partiti politici, ai giornalisti, agli artisti, agli attori, ai cantanti, agli imprenditori e professionisti facoltosi, alle fondazioni, alle aziende, alle imprese, alle associazioni di volontariato, alle Onlus, e non solo a quelli presenti nella Provincia di Caserta e in Regione Campania, ma in Italia, in Europa e nel Mondo. Mi appello a tutti coloro che vorranno, tramite il proprio contributo, aiutarci a salvare quante più vite possibili. Vi prego, aiutatemi!”

Per le donazioni http://https://www.gofundme.com/f/raccoltafondicovid19perospedaleciviledicaserta?utm_source=customer&utm_medium=copy_link&utm_campaign=m_pd+share-sheet&fbclid=IwAR0MAashxEI28IFPZ5gegtHJnr0D_vzPbBTmm_QIo3vfCfRVCoZw0TaiobA

Abbiamo bisogno di un piccolo favore

Nel 2020, 2 milioni 145mila persone hanno letto gli articoli de La Provincia Online. Eppure, siamo rimasti tra i pochi giornali online non a pagamento e lo abbiamo fatto perché siamo convinti che tutti meritino l'accesso ad una informazione corretta e trasparente. Ma stiamo subendo anche noi gli effetti una crisi economica senza precedenti, eppure abbiamo continuato a migliorarci, a studiare nuove rubriche e trasmissioni per la nostra webtv (che trasmette per ora sulla nostra Pagina Facebook). Per continuare a fare giornalismo di inchiesta, in un territorio difficile come il nostro, adesso abbiamo bisogno di voi lettori. Non abbiamo proprietari milionari. Il nostro giornale è libero da influenze commerciali e politiche e così vogliamo restare. Voi con il vostro piccolo aiuto economico ci permetterete di mantenere la nostra indipendenza e libertà. Un piccolo o grande aiuto che permetterà alla Provinciaonline di continuare ad informarvi su quello che tanti non vogliono dirvi.

Articoli recenti

Rubriche