giovedì 6 Ottobre 2022
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Marigliano. Monito dalle associazioni ecclesiali: “Non c’è politica senza coraggio”

MARIGLIANO – In vista delle elezioni amministrative, previste per il 25 maggio, le associazioni ecclesiali di Marigliano hanno elaborato un documento dettagliato, articolato in otto punti, che sarà presentato sabato 29 marzo, alle ore 19.30, presso la chiesa del SS. Sacramento di Marigliano.

Prima che si apra ufficialmente la campagna elettorale, con la presentazione di liste e candidati – dichiarano le associazione e movimenti ecclesiali mariglianesi – vogliamo proporre una riflessione franca e aperta affinché ogni cittadino, in coscienza e responsabilità, possa fare le giuste scelte per ridare slancio alla nostra cittadina perché – continuano – la nostra Marigliano vive un momento storico particolarmente difficile e, innanzi a questa grave situazione, nessuno può dirsi assolto.

E’ ora che tutti gli uomini di buona volontà siano coinvolti nella politica – sostengono – e per questo hanno elaborato un documento intitolato “Non c’è politica senza coraggio”:Come associazioni e movimenti ecclesiali vogliamo raccogliere questa sfida: senza scegliere schieramenti o candidati da sostenere, ma offrendo un contributo, certamente non esaustivo, al dibattito sul futuro della nostra città.

I punti principali del documento riguardano in primis la “giusta, proporzionata e responsabile partecipazione di tutti i membri e settori della società nello sviluppo della vita socio-economica, politica e culturale” percepita come “la via sicura per raggiungere una convivenza umana che si ispiri, sinceramente e seriamente, alla promozione del bene comune”. Chiedono soprattutto che la politica acquisisca credibilità e che, quindi, le liste siano assolutamente precluse a tutti coloro che sono sottoposti a procedimenti giudiziari, lasciandole aperte a tutti i cittadini che “vogliono assumere in prima persona il dovere di una attiva e creativa partecipazione”.

In materia di urbanistica, ambiente e sviluppo il loro programma è volto alla realizzazione di uno sviluppo autentico, contro ogni abusivismo edilizio, che per essere tale, deve essere orientato a promuovere la persona umana prima ancora che il giusto profitto: auspichiamo una più efficace vigilanza del territorio, una maggiore pressione istituzionale sul fronte delle necessarie bonifiche, una vasta azione educativa volta ad adottare nuovi stili di vita e la promozione di una nuova “cultura della terra” attraverso ad esempio la creazione di orti urbani.

Per ciò che concerne i tributi e le finanze, le organizzazioni ecclesiali pretendono trasparenza e che i cittadini sappiano come e quanto il nostro Comune spende. Inoltre, aggiungono che:un’amministrazione virtuosa è quella che, accanto ad una oculata gestione finanziaria, sa mettere in campo una progettualità capace di raccogliere fondi europei e regionali con i quali intervenire in maniera significativa su servizi e tassazione: si coinvolgano in questo sforzo competenze e professionalità, ricercandole soprattutto tra i giovani locali.

Da sottolineare anche i punti inerenti alla cultura, alla famiglia, ai giovani e alla solidarietà e sussidiarietà: È impossibile promuovere la dignità della persona senza prendersi cura della famiglia, dei gruppi, delle associazioni e di tutte quelle espressioni aggregative alle quali le persone danno spontaneamente vita e che rendono loro possibile una effettiva crescita sociale – dichiarano nel documento – la politica è ottenere per diritto ciò che gli uomini di buona volontà fanno per amore.

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