sabato 1 Ottobre 2022
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Alla media Alighieri-Pacinotti Peppe Barra ospite dello spettacolo di fine anno

MARIGLIANO. Alla media Alighieri-Pacinotti, Peppe Barra, ospite d’eccezione dello spettacolo di fine anno, ha incontrato gli studenti che hanno portato in scena “O’ tiempo do grano”.

Ancora una volta la scuola del territorio rappresenta un’eccellenza per l’offerta formativa agli studenti rivestendo un ruolo centrale nella diffusione della cultura e nell’educazione, fungendo da trade-union  tra la famiglia, quale nucleo primordiale della società, e, la società stessa.

L’obiettivo è chiaro: formare, a trecento sessanta gradi, il cittadino del domani. E nell’ambito del progetto Pon “O’ tiempo do grano”, nella giornata del 28 maggio scorso, alla scuola media statale inferiore “Alighieri – Pacinotti” del dirigente scolastico Carmela Anna Napolitano, Peppe Barra ha incontrato gli studenti tenendo una lezione di cultura di ampio respiro e spessore e – come lo stesso artista ha tenuto a rimarcare – una lezione di “vita”. Il teatro è vita, che va vissuta intensamente, ma bene. Porta in scena la realtà. Il teatro, che – a suo dire, spiega l’artista – è sempre esistito, affonda le radici nella cultura popolare, rappresentata sempre in maniera non volgare.  Barra ha raccontato esperienze personali e professionali, con un trasporto, una carica emotiva tale, da coinvolgere ed appassionare la giovanissima platea. Particolarmente salienti alcuni passaggi dell’artista: “Non è vero che la cultura è noia”. Per Barra, conoscere un’opera teatrale e il suo autore implica comprenderla ed apprezzarla maggiormente nel vederla portata in scena.  Importantissimo un passaggio sull’utilizzo sfrenato dei videogiochi che  si impossessano della mente dei ragazzi e li allontano dalla realtà. “Nei miei spettacoli parlo sempre di questo – ha affermato Barra – ma penso che sia importante farlo. I ragazzi non hanno limiti. I genitori, pur di stare tranquilli, consentono tutto. Non li ascoltano, benché loro esprimano un desiderio d’essere ascoltati.  Quei ragazzi avranno problemi. Bisogna sempre lasciare un posto nel cuore per i figli e per  la famiglia”. Per l’artista, Un videogioco ha un impatto più forte del “Paese Balocchi” di Pinocchio sulla mente di un minore. Barra invita, quindi, all’ascolto, al dialogo, alla lettura, all’ascolto di musica. Se non si è stati dei buoni adolescenti – per Barra – sarà difficile essere buoni genitori. “In fondo lancio un messaggio di amore e di pace – ha asserito l’artista – anche se parlo in maniera cruda”. In chiusura dell’incontro, Peppe Barra  – a cui la scuola ha donato una tammorra dipinta a mano – regala agli alunni il racconto della “Vecchia Scorticata”, rimarcando il suo amore per Giambattista Basile , le cui opere hanno sempre una morale. E gli alunni del gruppo folk , intorno al quale, tra drammaturgia, canto e ballo, ruota il  Pon “O’ tiempo do grano”, hanno regalato a Barra una tammurriata, che, per l’artista, era  bella e vera, sentita e ben eseguita. Parliamo di un gruppo folk – come spiegano i docenti e il precedente dirigente scolastico Carla Iovine –  nato, più di dieci anni fa, in seno alla scuola, da un’intuizione di un docente, il defunto Prof. Monda Sebastiano, che spinse i colleghi a creare qualcosa di nuovo, aderendo ad un bando regionale. Un gruppo folk che, successivamente, ha varcato i confini perimetrali dell’istituto partecipando a varie rassegne anche nazionali, riscuotendo successo, incassando premi e menzioni d’onore, diventando un motivo di orgoglio e di vanto per  una scuola del territorio, ma anche per una intera città.

a cura di Loredana Monda

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