venerdì 14 Giugno 2024
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Napoli. Lino Guanciale in scena al Bellini con “Ragazzi di vita”

Ragazzi di vita al teatro Bellini, si è aperto con un monologo di Lino Guanciale, nelle vesti di Pier Paolo Pasolini, che introduce, narra e commenta con passione al mondo di questi ragazzi, protagonisti che ruotano intorno al personaggio di Ricetto. un ragazzino che cresce in una borgata romana dell’epoca, tra la fine della Seconda guerra mondiale e i primi anni cinquanta, insieme ai suoi coetanei. Il mondo pasoliniano dei “ragazzi di vita” sembra essere separato da quello degli adulti e dalle loro leggi, come se un confine netto li dividesse.

Pasolini nel libro ha descritto la Roma dei margini, la Roma dei sottoproletari esclusi dalla storia, ma una Roma che ora non esiste più.

Pasolini usa il romanesco nel libro, perfettamente riportato in scena. Molti passaggi essenziali del testo sono rimasti fedeli, riportati con sapiente dovizia.

I 19 ragazzi che Massimo Popolizio fa muovere rendendo chiara la vita di questi ragazzi paoliniani, riuscendo a dare forma e voce al mondo intricato e contraddittorio, crudo e dolce, disumano e solidale delle borgate romane. Il Riccetto, Agnolo, il Begalone, Alvaro e ancora il Caciotta, Spudorato, Amerigo, sono alcuni dei “ragazzi di vita”, dalla vitalità disperata e ritratta in presa diretta nel romanzo che esplode sul palcoscenico per rappresentare la nuda povertà delle borgate romane con la loro dolcezza furiosa, la loro impulsiva esplorazione del mondo. «I “ragazzi” di cui parla Pasolini – afferma Emanuele Trevi – sono persone che lottano con la quotidianità. Una vitalità infelice, la loro, e la cosa più commovente in quest’opera è proprio la mancanza di felicità. I “ragazzi di vita”, più in generale, sono un popolo selvaggio, una squadra, un gruppo, un branco di povere anime perdute». La pièce nasce da un’esigenza di fedeltà sia al testo sia alle acute osservazioni di Pasolini sull’universo del sottoproletariato italiano degli anni ’50. La scena, pertanto, è un turbinio di voci, pose e gesti in cui prevale la parlata romanesca «o meglio – continua Trevi – quella singolare invenzione verbale, di gusto espressionista e non neorealistico, che Pasolini stesso definiva una lingua inventata».

Durata 1h e 45min.

Ragazzi di vita replicherà fino a domenica 31 marzo.

di Pier Paolo Pasolini

drammaturgia Emanuele Trevi

con Lino Guanciale

e con Sonia Barbadoro, Giampiero Cicciò, Verdiana Costanzo, Roberta Crivelli, Flavio Francucci, Francesco Giordano, Lorenzo Grilli, Michele Lisi, Pietro Masotti, Paolo Minnielli, Alberto Onofrietti, Lorenzo Parrotto, Silvia Pernarella, Elena Polic Greco, Francesco Santagada, Stefano Scialanga, Josafat Vagni, Andrea Volpetti

scene Marco Rossi

costumi Gianluca Sbicca

luci Luigi Biondi

canto Francesca della Monica

video Luca Brinchi, Daniele Spanò

regia Massimo Popolizio

produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale

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