mercoledì 24 Aprile 2024
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Nasce Federazione Italiani Uniti, un partito per ricostruire la Destra

Roma – “Smettere di giocare per pareggiare, ma scendere in campo per vincere puntando sui valori tradizionali della destra italiana e tornando così a un ‘sano bipolarismo’”.

Con questo obiettivo nasce Federazione Italiani Uniti, nuovo soggetto politico di centrodestra composto da Realtà Popolare, Popolo d’Italia e Forza di Centro e presentato oggi durante una conferenza stampa a Roma con il senatore Vincenzo D’Anna, vicepresidente del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, eletto in Campania nelle file del Pdl; Michele Falvella, coordinatore nazionale del Popolo d’Italia; Elio Aliperti, segretario di Realtà Popolare; Giulio Giovannini, segretario politico nazionale di Forza di Centro; Antonio Pepe, segretario politico nazionale del Popolo d’Italia; Lorenzo Papa, segretario politico nazionale di Realtà Popolare e Francesco De Jaco, presidente della Federazione Italiani Uniti, alla presenza di Domenico Gramazio e di Michela Scala (in rappresentanza della Lega Nord).

“Oggi – ha detto Aliperti – presentiamo una nuova realtà, una casa di vetro, trasparente, fatta di regole chiare e limpide. Un progetto diverso che affonda le sue radici nei valori storici della destra italiana, ma con nuove idee”. Per fare questo, gli ha fatto eco Giovannini, “bisogna tornare a un bipolarismo accettabile, con destra e sinistra ben separate, con idee ben riconoscibili per i cittadini”. “Siamo di destra – ha aggiunto Falvella – e vogliamo agire nel segno della trasparenza, della lealtà e dell’onestà, valori da trasmettere ai giovani, il nostro vero motore. La politica? Deve necessariamente tornare a passare attraverso la partecipazione popolare”. Anche perché, ha rilanciato Pepe, “ogni cittadino da Nord a Sud, da Est a Ovest, aspetta da questa classe dirigente fatti concreti”. “Gli italiani – ha concluso De Jaco – sono stanchi di competizioni elettorali che riportano sempre al passato. Bisogna guardare al futuro con un occhio rivolto alle problematiche del territorio”.

Ma per guardare al futuro, ha concluso il senatore D’Anna, “urge riformare i partiti politici che devono essere enti di diritto pubblico. Con tangentopoli abbiamo buttato l’acqua sporca, la partitocrazia, ma anche il bambino, i luoghi culturali di formazione politica. I soggetti politici devono diventare soggetti di diritto pubblico perché se sarà la società a finanziare i partiti, poco o molto che sia, sarà la società stessa ad avere interesse che quei soldi vengano spesi per le finalità per cui vengono investiti. In questo quadro, urge anche migliorare la classe dirigente attraverso una selezione stringente basata sulla formazione. Silone diceva che la causa odierna della decadenza della vita politica è che è piena di dilettanti presuntuosi: ‘Ognuno che fallisce in altra professione, crede di poter riuscire nella politica’. Un grave errore e un gran peccato”.

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