mercoledì 20 Gennaio 2021
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Ospedale di Castellammare, Corrado Gabriele (Ps): “Solo operazioni mediatiche”

CASTELLAMMARE DI STABIA. Corrado Gabriele sull’Ospedale di Castellammare: “L’Ospedale San Leonardo di Castellammare ha bisogno di attenzione, strumentazioni e posti letto. In Campania, invece, in questi anni si sono fatte solo operazioni mediatiche”. Lo afferma il capogruppo alla regione del Partito Socialista Corrado Gabriele.

Nella sanità, sono stati fatti tantissimi tagli, in particolare nei reparti di pronto soccorso, semplicemente per far quadrare i conti. La sanità come  i trasporti non sono aziende che devono portare degli utili: devono essere efficaci per la cittadinanza, e se qualcuno ha bisogno  di un intervento o di un’assistenza, sarebbe bene se non si aspettasse così tanto”. Se gli ospedali nel capoluogo sono al collasso non va meglio nelle città della provincia . Ci sono ospedali come il San Leonardo di Castellammare che stanno attraversando momenti di criticità. So che la riorganizzazione degli spazi e dei reparti all’ospedale che hanno interessato il reparto di Medicina generale ha  permesso di risolvere il problema atavico dei ricoveri in barella con l’allestimento di un’ulteriore stanza per i degenti. Ma so che ci sono reparti come il Pronto Soccorso che sono allo stremo. Solo qualche mese fa il mal funzionamento della Tac  ha costretto a dirottare i casi più urgenti verso l’ospedale di Torre del Greco per poi fare ritorno a Castellammare una volta effettuata la visita, mentre le nuove strumentazioni giacciono nei depositi.  Quotidianamente i cittadini lamentano disagi sul caos e sulle liste di attesa.  #maipiù soli devono essere i cittadini che afferiscono al San Leonardo che da ricovero e assistenza non solo agli stabiesi ma anche ad una fascia ampia di utenti che giungono  dalle realtà vicine. Ultimamente l’ospedale di Castellammare è stato teatro di tristi tragedie. Sanità – prosegue Gabriele- non deve far rima con tragedia. Ho letto di un uomo che ha perso la vita mezz’ora dopo essere stato dimesso dall’ospedale San Leonardo, dove si era recato a causa di un forte mal di gola.  Poi il dramma di un neonato, di soli 45 giorni. Due vicende strazianti, che aprono drammi familiari. Non si può giocare sulla vita delle persone”

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