martedì 16 Agosto 2022
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Regionali, intervista a Raffaele Coppola: “Sarò un punto di riferimento”

LIVERI. É al suo terzo mandato come sindaco di Liveri, a soli 26 anni la sua prima esperienza ed è ricordato, nella storia della politica, come il primo cittadino più giovane d’Italia; Raffaele Coppola oggi scende in campo per il Consiglio regionale della Campania, a sostegno del governatore uscente Vincenzo De Luca. Nell’imminente tornata elettorale del 20 e 21 settembre Coppola è nella lista “Fare democratico”.

Perché la scelta di candidarsi al Consiglio regionale della Campania e con il governatore uscente De Luca?

“Sono giunto al mio terzo mandato di sindaco a Liveri e credo sia giusto e doveroso mettere la competenza acquisita sul campo, la propria esperienza e il proprio entusiasmo al servizio di una comunità sempre più ampia. Il Consiglio regionale della Campania può fare molto per il nostro territorio. Chi come me è stato per lungo tempo un amministratore locale, credo apprezzato, ha più di altri il dovere di altri farsi interprete dei bisogni e delle aspirazioni della propria terra e di contribuire a realizzarle. Con De Luca perché è un uomo del fare, un politico concreto, coraggioso. Il mio slogan è “La Forza Dei Fatti” e non è un caso. La mia non è dunque una scelta opportunistica. Sono un moderato, un civico e mi interessano i fatti”.

Qualora venisse eletto quali temi intende portare all’attenzione del Consiglio?

“C’è sicuramente il tema della sinergia istituzionale tra la Regione e gli enti locali, i Comuni, gli ambiti e un po’ tutti gli enti territoriali. Un tema, o meglio, un rapporto che va rilanciato anche perché senza una forte condivisione delle scelte nessuna misura o intervento potrà essere veramente efficace. Poi, nel concreto, c’è su tutti il tema di uno sviluppo sostenibile che rispetti l’ambiente, le peculiarità e le vocazioni dei territori, che crei lavoro vero. Investire significa guardare al futuro e per questo bisognerà mantenere la massima attenzione sull’ impiego delle risorse disponibili, da quelle del Recovery Fund ai fondi europei o statali. Significa investire in formazione vera, puntare alla semplificazione normativa, quindi alla burocrazia zero e alla digitalizzazione spinta della pubblica amministrazione regionale. Tanto è stato fatto ma molto ancora si può e si deve fare”.

A soli 26 anni è stato il sindaco più giovane d’Italia ed è già al terzo mandato come primo cittadino di Liveri. Qual è secondo Lei il motivo della stima dei suoi cittadini?

“I fatti. La percezione dell’impegno, di una certa capacità progettuale e della concretezza. I cittadini sanno riconoscere chi sa rimboccarsi le maniche e, ad esempio, la valorizzazione di due parchi pubblici custoditi, la riqualificazione della piscina comunale oggi fruibile quasi gratuitamente dai cittadini, così come gli interventi di promozione turistica delle nostre risorse storico-culturali e ambientali, e le diverse iniziative sociali, non ultime quelle messe in campo durante l’emergenza coronavirus, sono fatti concreti. Il cittadino giudica dai fatti. E i fatti sono la forza di chi ha saputo realizzarli”.

Un messaggio agli elettori sul perché votarla.

“Perché, indipendentemente dal proprio posizionamento politico, troveranno sempre e comunque un punto di riferimento per le loro istanze, un politico concreto ed onesto, un amico”.

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