giovedì 18 Aprile 2024
HomeCronacaS.Anastasia. Blitz al Giudice di Pace: 15 misure cautelari per avvocati, medici...

S.Anastasia. Blitz al Giudice di Pace: 15 misure cautelari per avvocati, medici e cancellieri

Sant’ Anastasia. 15 misure cautelari nei confronti di Cancellieri. avvocati, medici per corruzione, occultamento di atti pubblici, falso in atto pubblico, truffa ai danni dello Stato e depistaggio.

Oggi all’esito di una complessa indagine coordinata dalla Procura della
Repubblica di Nola, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, ha dato esecuzione, unitamente al Comando Carabinieri Nucleo Antifalsificazione Monetaria di Roma, ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale
emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Nola nei confronti di quindici persone – tra cancellieri, operatori giudiziari, avvocati, medici ed altri professionisti – indiziati a vario titolo di corruzione, occultamento di atti pubblici, falso in atto pubblico, truffa
ai danni dello Stato e depistaggio.
Nei confronti di tre cancellieri e di tre avvocati è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari; mentre è stato disposto l’obbligo di presentazione alla P.G. nei confronti del Direttore Amministrativo pro tempore della Cancelleria del Giudice di Pace di Sant’Anastasia ed il divieto di dimora nel medesimo Comune per otto professionisti (medici, geometri e periti assicurativi).
“All’esito della articolata attività d’indagine”, spiega in una nota il procuratore (facente funzioni) di Nola Arturo De Stefano, “è emersa una prassi costante e consolidata di gestione illecita degli affari penali presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Sant’Anastasia con riferimento, in particolare, all’assegnazione delle consulenze tecniche d’ufficio. Ed invero, cancellieri ed operatori giudiziari erano soliti garantire ‘affidamento incarichi di tu a medici, geometri e periti assicurativi compiacenti, dietro ricompensa di denaro contante e utilità varie, quali visite mediche gratuite e
tamponi COVID, buoni carburante, lavori di ristrutturazione, generi alimentari vari; il
tutto accadeva all’interno dell’Ufficio Giudiziario e presso il domicilio degli impiegati indagati.
Il sistema così realizzato, impenetrabile ai professionisti non conosciuti dai dipendenti pubblici in servizio presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Sant’Anastasia, avrebbe consentito ai consulenti infedeli di eseguire prestazioni pagate con denaro pubblico”. Tutto registrato da immagini catturate da telecamere nascoste dagli inquirenti.
“Il meccanismo fraudolento”, aggiunge il procuratore De Stefano, ” ricostruito dalle Fiamme Gialle è risultato così disinvolto che in un’occasione sarebbe stata persino documentata l’assegnazione di una consulenza per un incidente stradale ad un geometra privo dei relativi titoli abilitativi. Il sistema illecito si è esteso anche ad alcuni avvocati legati da rapporti di stretta amicizia con i dipendenti pubblici i quali, dietro erogazione di periodiche utilità, si garantivano libero accesso agli Uffici e, in maniera indisturbata, sottraevano documentazione da fascicoli e, sempre con la compiacenza di cancellieri e operatori giudiziari, ottenevano ‘anticipazione della pubblicazione delle sentenze alterando il
normale ordine cronologico”. Infine, nel medesimo contesto investigativo, il
Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria di Roma ha anche accertato l’utilizzo di valori bollati contraffatti da parte di due avvocati.

Clicca per il video

https://fb.watch/d36TivqWcg/

AGGIORNAMENTO CON I NOMI

Corruzione e truffa al Giudice di Pace di S. Anastasia, ecco i nomi dei 15 indagati

 

Abbiamo bisogno di un piccolo favore

Nel 2020, 2 milioni 145mila persone hanno letto gli articoli de La Provincia Online. Eppure, siamo rimasti tra i pochi giornali online non a pagamento e lo abbiamo fatto perché siamo convinti che tutti meritino l'accesso ad una informazione corretta e trasparente. Ma stiamo subendo anche noi gli effetti una crisi economica senza precedenti, eppure abbiamo continuato a migliorarci, a studiare nuove rubriche e trasmissioni per la nostra webtv (che trasmette per ora sulla nostra Pagina Facebook). Per continuare a fare giornalismo di inchiesta, in un territorio difficile come il nostro, adesso abbiamo bisogno di voi lettori. Non abbiamo proprietari milionari. Il nostro giornale è libero da influenze commerciali e politiche e così vogliamo restare. Voi con il vostro piccolo aiuto economico ci permetterete di mantenere la nostra indipendenza e libertà. Un piccolo o grande aiuto che permetterà alla Provinciaonline di continuare ad informarvi su quello che tanti non vogliono dirvi.

Articoli recenti

Rubriche