mercoledì 22 Maggio 2024
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So.Fi.Coop. I promittenti acquirenti diffidano il Comune

SOMMA VESUVIANA. In seguito al presidio presso il comune del 22-23- marzo ai “promittenti acquirenti”, coinvolti nel “caso So.Fi.Coop/Comune/Banca”, è stato comunicato (da maggioranza ed opposizione) l’impossibilità di agire contro la So.Fi.Coop.

Affermazione, questa, che contraddice quanto da loro stessi affermato e stabilito in Giunta Comunale (vedi Delibere comunali del 27/11/2015 n. 2693 Atto 119, del 18/02/2016 n. 414 Atto 26 reperibili sul sito del comune di Somma Vesuviana all’indirizzo https://www.comune.sommavesuviana.na.it/JSFService/faces/segreteria/SEGR_delibereAP.xhtml); dalle delibere suddette si afferma testualmente che: ”l’Amministrazione comunale intende attivarsi, a tutela dell’interesse pubblico e dell’integrità del proprio bilancio, ponendo in essere con ferma determinazione sia le necessarie azioni amministrative in sede di autotutela con provvedimenti di revoca della concessione a suo tempo data alla Società So.Fi.Coop., S.p.A. sia azioni giudiziarie per il recupero delle somme pagate a seguito di sentenze nei confronti dei proprietari espropriati e mai liquidati dalla Concessionaria, per il pagamento al Comune del corrispettivo della concessione del diritto di proprietà e di superficie e per quant’altro dovuto, con gli accessori di legge” ;
Le somme cui si fa riferimento e che gravano sull’intera cittadinanza sono state quantificate nella nota n. 2005 del 28/01/2011 in € 2.894.874,30 che corrispondono agli importi forzosamente anticipati dal Comune di Somma Vesuviana per conto della So.Fi.Coop sia a “titolo di prezzo di cessione” sia per la realizzazione di opere di urbanizzazione con interessi e rivalutazione come per legge.
Ciò premesso ci si chiede, e ogni cittadino dovrebbe chiedersi, perché il Comune non esercita i suoi, e quindi i nostri, diritti?
Paura, convivenze, cosa spinge la Giunta e i Consiglieri tutti (visto l’appoggio che si evidenzia dall’assenza di qualsiasi tipo di intervento), a non adempiere ad azioni che sono state da loro stessi individuate e che porterebbero al recupero dei crediti che il comune vanta nei confronti della suddetta società?
Questi soldi (circa 3.000.000 di Euro) sono i nostri soldi che potremmo utilizzare per le opere “ordinarie” e “straordinarie” di cui tutto il comune ha bisogno (buche stradali, verde cittadino, villa comunale chiusa, riduzione TARI,….) !!!
Nel caso dei “promittenti acquirenti”, vittime predestinate di questi soprusi, di queste convivenze, di queste mancate decisioni, diventa difficile capire…tutto ciò aggravato dall’imminente vendita all’asta degli appartamenti!!!
Perché il Comune non fa nessun comunicato, non dichiara ufficialmente e pubblicamente le motivazioni della mancata azione che lui stesso ha individuato?
E i consiglieri di opposizione? Esiste un’opposizione a Somma Vesuviana? In qualsiasi Paese Democratico l’opposizione dovrebbe vigilare e denunciare cosa fa, o non fa, la maggioranza; e qui da noi che succede? Nulla!!!
I cittadini esausti stanno chiedendo nelle forme più disparate le motivazioni delle mancate azioni individuate in Giunta Comunale anche attraverso diffide contro il Comune presentate, attraverso i propri avvocati, da alcuni promittenti acquirenti (protocollate l’11/04/2016 n. 6788 e la n. 6794).
Con questa ulteriore missiva, i promittenti acquirenti che hanno disposto le diffide, intendono avvisare la Cittadinanza tutta e l’intero Consiglio Comunale che in assenza di “azioni” tangibili da parte dell’Ente saranno effettuate le dovute azioni contro il Comune ed i propri rappresentanti in tutte le sedi ritenute opportune (Civili, Amministrative e Penali).
Ciò comporterà, con molta probabilità, ulteriori danni a carico dell’Ente Comunale ma…credeteci non abbiamo nessuna altra possibilità in questo silenzio assordante delle Istituzioni che ci stà travolgendo mentre è in corso l’ormai noto epilogo della vendita all’asta degli appartamenti da noi tristemente e inutilmente pagati.

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