domenica 26 Maggio 2024
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Violenza sulle donne, “bollettino di guerra” nel napoletano

NAPOLI E PROVINCIA. Un vero e proprio bollettino di guerra nel napoletano, maltrattamenti in famiglia e violenza di genere durante la reclusione forzata per l’emergenza coronavirus.

Tre le persone arrestate e 5 quelle denunciate dai carabinieri nell’ultima settimana per violenze e maltrattamenti in famiglia. Un 63enne già noto alle Forze dell’ordine è stato arrestato a Pomigliano d’Arco dai carabinieri della locale stazione. Ha insultato e minacciato la moglie e le due figlie al culmine di una lite scoppiata per futili motivi. Allertati dai familiari, i carabinieri hanno raggiunto l’uomo nella sua abitazione e l’hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia. E’ ora in attesa di giudizio. Dalla denuncia presentata dalla moglie e dalle figlie sono emersi altri episodi simili. In manette per lo stesso reato un 32enne di Sant’Antonio Abate già noto alle Forze dell’ordine che ha aggredito la moglie con un pugno al volto davanti agli occhi atterriti dei 3 figli minori. Visitata da personale medico del 118 la donna ha riportato abrasioni al labbro e varie contusioni. Secondo quanto denunciato, la vittima è stata oggetto di maltrattamenti per circa 5 anni, in passato un episodio in cui l’uomo le aveva rotto il naso. Ai medici del pronto soccorso ha dichiarato di essere caduta dalle scale. Il 32enne è ora in carcere in attesa di giudizio. Stessa sorte per un 24enne di Terzigno già noto alle Forze dell’ordine, arrestato dai carabinieri della sezione radiomobile di Torre Annunziata. L’uomo ha colpito con pugni e calci la moglie incinta, al 7° mese di gravidanza. Dieci i giorni di prognosi per la vittima. La donna, che aveva già denunciato altre violenze subite, ha raccontato di ripetuti episodi di maltrattamenti. Per il 24enne si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale. Denunciato per maltrattamenti dai militari della stazione di Portici anche un 48enne del posto. Ha colpito la moglie con calci e pugni. A fermarlo prima che la lite finisse in tragedia il figlio 20enne. I militari, intervenuti nell’abitazione, hanno sequestrato anche una pistola scacciacani con la quale il 48enne avrebbe in passato minacciato la donna. A Cimitile, invece, è stato denunciato per maltrattamenti un 52enne di Camposano già noto alle Forze dell’ordine. I carabinieri della stazione locale sono stati allertati dalla moglie che ha raccontato di essere stata aggredita e insultata durante una banale discussione. Denunciato anche un 43enne di Scampia. I carabinieri della stazione di Napoli Quartiere 167 hanno raccolto la denuncia della moglie che ha raccontato mesi di vessazioni da parte del marito, perchè non accettava la fine del rapporto. L’uomo avrebbe più volte insultato e minacciato la donna, anche in presenza del figlio minore. Violenze denunciate ai militari della stazione di San Giorgio a Cremano da una 36enne che ha raccontato di essere stata schiaffeggiata e afferrata al collo durante una banale discussione dal compagno. Sempre nella cittadina sangiorgese, i carabinieri hanno raccolto la denuncia di una madre che ha raccontato di maltrattamenti subiti dal figlio (incensurato). Durante una banale discussione il 19enne avrebbe danneggiato la porta del bagno, un lavandino e messo a soqquadro una delle camere dell’abitazione.

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