venerdì 14 Giugno 2024
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“Violenza sulla Circum, difendete viaggiatori e dipendenti”

NAPOLI. Da Enzo Ciniglio, portavoce del gruppo Facebook “NO AL TAGLIO DEI TRENI DELLA CIRCUMVESUVIANA” riceviamo una lettera aperta indirizzata al presidente Eav sui recenti episodi di violenza che hanno riguardato alcuni viaggiatori sui convogli della Circumvesuviana, che di seguito pubblichiamo.

Egregio Presidente, gli ultimi episodi di violenza che hanno visto bersagliati i convogli della Circumvesuviana, qualora si avesse ancora bisogno di altri segnali, rendono urgente, non più rimandabile, affrontare il problema della SICUREZZA. L’incolumità dei viaggiatori e dei dipendenti della Circumvesuviana, insieme alla tutela dei mezzi e delle stazioni della stessa, devono diventare il punto prioritario della Sua agenda. Pur riconoscendo il lavoro e l’entusiasmo, con cui sta cercando di onorare l’incarico che le è stato affidato dal presidente della giunta regionale della Campania, non possiamo tacere su delle criticità che persistono da anni nonostante il suo impegno a fare meglio. Egregio Presidente, serve a poco promuovere un servizio ferroviario attraverso app. internazionali, e protocolli di intesa con enti, se poi si hanno dei treni e delle stazioni fatiscenti, alla mercé di vandali e delinquenti L’esempio è il terminale turistico, quale è la stazione di Piazza Garibaldi. Una stazione al limite della sicurezza, senza l’accesso per i disabili, senza bagni, senza ascensore, dove chi ha delle valigie deve trascinarsele giù per le scale. Una stazione dove se riesci a resistere al puzzo del piscio, ti viene offerto di assistere tra un borseggio e uno scippo, anche a delle corse di topi tra i binari. Egregio presidente, la vera missione di una ferrovia regionale è quella di garantire in sicurezza il servizio quotidiano ai pendolari, solo ottimizzando tale servizio si potranno soddisfare anche le esigenze del mercato turistico. Egregio Presidente, da viaggiatore offeso, incazzato, indifeso, ti chiedo di mettere al primo posto della tua agenda la SICUREZZA, scrivi al ministro, litiga con il presidente De Luca, con il capo della polizia, se serve incateniamoci fuori la prefettura, facciamo lo sciopero della fame, denunciamo tutto ai giornali, alla televisione, ma troviamo una soluzione, prima che sia troppo tardi, ci scappa una vittima e poi ci accusi di sciacallaggio.
enzociniglio
portavoce del gruppoface NOALTAGLIODEITRENIDELLACIRCUMVESUVIANA

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