sabato 6 Marzo 2021
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Rinascita Civile Vesuviana, Giugliano: “Siamo il rinnovamento politico”

SAN GIUSEPPE VESUVIANO – Le circa quattromilacinquecento adesioni ottenute al recente Referendum abrogativo per dire no alle trivellazioni in mare, grazie all’impulso dato alla campagna di sensibilizzazione fatta sul territorio, mettono il movimento politico-culturale di Rinascita Civile Vesuviana sempre più al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica, in quel di San Giuseppe Vesuviano, ma un po’ in tutto il territorio dei paesi del circondario.

L’avvocato Francesco Giugliano, presidente dell’associazione che è decollata la scorsa estate, può tracciare un primo bilancio delle iniziative messe in campo e dei riscontri ottenuti in città e nei Comuni più vicini.

“Abbiamo focalizzato l’attenzione su tanti argomenti e problematiche – ci dice Giugliano – e, di recente, l’argomento portante delle nostre “battaglie” è stato l’ambiente. Ma, in linea di massima, la nostra “mission” rimane quella di spalancare le porte al rinnovamento della politica e dell’intera classe dirigente, per invertire finalmente la rotta dopo decenni di gestioni deleterie e fallimentari. I cittadini ci seguono e si dimostrano sempre più sensibili ed attenti alle tematiche che proponiamo, tanto nel campo del sociale quanto in quello ambientale e civile, pretendendo a giusto titolo che le istituzioni si facciano finalmente carico dei problemi che affliggono i nostri territori”.

Giugliano predica un cambiamento sostanziale dell’attuale quadro politico e culturale, dichiarando guerra aperta ai fenomeni della corruzione e del clientelismo, che purtroppo sono andati troppo spesso a braccetto con i poteri forti di San Giuseppe Vesuviano e dell’intero hinterland partenopeo.

“E’ per questo che vogliamo proporci con forza come alternativa credibile e concreta a chi, ancora oggi, sta continuando ad affossare la comunità con politiche chiuse e autoreferenziali. Il nostro credo è quello di essere aperti a tutte le forze nuove e sane che propone il territorio, dando spazio ad un’alleanza tra giovani e la parte migliore della società civile che non vuole più avere nulla a che fare con gruppi politici che da trent’anni a questa parte hanno rovinato il nostro paese. Il nostro programma, in previsione della costituzione di una proposta di governo per le prossime Amministrative, sarà fondato su una prospettiva di eco-sostenibilità reale, non ipotetica, sulla tutela delle classi meno abbienti, sulla solidarietà concreta (meno feste e più assistenza, per intenderci), ponendo infine un freno ed una regolamentazione alla politica degli “affidamenti diretti”, a causa dei quali presso gli enti pubblici vanno annidandosi sempre più spesso sprechi, clientelismo e, nel peggiore dei casi, corruzione”.

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