giovedì 29 Luglio 2021
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Vittime innocenti. Al via le riprese di “Per errore” del regista Ceriello

NAPOLI. Il regista napoletano Raffaele Ceriello torna sul set per le riprese di “Per errore”, un cortometraggio ispirato alla vicenda di Lino Romano, l’operaio trentenne che la sera del 15 ottobre 2012 a Marianella fu assassinato per un terribile scambio di persona.

Per le riprese è stata scelta come location, grazie all’ attenzione e alla sensibilità al tema del contrasto alle illegalità della presidente Anna Riccardi, la Fondazione Famiglia di Maria di San Giovanni a Teduccio, con cui il regista e sceneggiatore collabora in un progetto di cinema che vede impegnata una classe di ragazzi dai 7 ai 15 anni.
“Per errore” racconta l’incontro tra due madri sconfitte, che hanno vissuto un dolore diverso e che hanno una ferita ancora aperta: una professoressa a cui hanno ammazzato il figlio (interpretata da Lalla Esposito) e la madre del killer che ha ucciso suo figlio (interpretata da Laura Borrelli).
Raffaele Ceriello sceglie di raccontare un altro argomento scomodo, ma tristemente attuale: le vittime innocenti delle mafie, e per farlo ha scelto come location la periferia di San Giovanni a Teduccio, nello specifico la Fondazione Famiglia di Maria, da sempre molto attiva sul territorio di Napoli Est, in favore dei minori e delle famiglie che presentano disagi socio-economici.
“ La Fondazione Famiglia di Maria- afferma la presidente Anna Riccardi- è presidio di legalità e rinascita per la periferia est della città, una prova concreta di ri-scatto sociale e riqualificazione, un luogo dove la politica del fare si sostanzia in atti concreti e tangibili.”
Sul set di “Per errore” saranno impegnati, nei vari reparti della produzione, i ragazzini del corso di cinema che avranno un ruolo attivo all’interno dell’arco produttivo. L’obiettivo è fargli capire cosa significa stare sul set, girare delle scene a contatto con dei professionisti, dando anche una valenza pratica al lavoro fatto finora. E chissà che dopo quest’esperienza non possa nascere un nuovo giovane regista napoletano.
“È importantissimo mettere un faro su vicende come questa”- afferma il regista – “ed è ancora più importante che le riprese siano effettuate in un territorio della periferia, che non sempre è sotto i riflettori”.

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