martedì 16 Aprile 2024
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Appalto cimiteriale, il M5s presenta esposto all’autorità nazionale anticorruzione

SOMMA VESUVIANA. Una vicenda che ha tenuto banco per qualche giorno e che ora è finita sul tavolo dell’all’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione): la proroga dell’appalto per i servizi cimiteriali.

A sollevare il caso, tra gli altri, il Movimento 5 stelle (M5s) di Somma Vesuviana come annunciano dalla loro pagina ufficiale. “Abbiamo provveduto a depositare all’ANAC e per conoscenza al Sindaco Avv. Pasquale Piccolo, all’Assessore Clelia D’Avino e al dirigente responsabile un’esposto in cui venivano sollevati tutti i nostri dubbi di legittimità in merito alla concessione alla ditta “I Cipressi” di una proroga triennale dell’appalto riguardante i servizi cimiteriali. Nell’assordante silenzio delle forze politiche presenti in Consiglio Comunale (alcune si sono contraddistinte solo con mere dissociazioni e/o dichiarazioni a mezzo stampa) ci siamo dovuti muovere, nelle opportune sedi, in qualità di unica forza di opposizione presente in Città! Affidiamo al dott. Cantone tutte le nostre perplessità in attesa di un suo chiarimento a presidio della trasparenza e della legalità”.

ECCO DI SEGUITO l’esposto completo

il Comune di Somma Vesuviana con la determina di cui in oggetto, e che si allega al presente esposto, ha deciso di rinnovare il contratto relativo all’affidamento in concessione dei servizi cimiteriali a tariffa ed in appalto dei servizi cimiteriali a canone del comune di Somma Vesuviana con l’impresa “Gruppo I Cipressi” con sede al Centro Direzionale Is. F3 -80143 – Napoli, per un ulteriore periodo di tre anni alle stesse modalità e con le condizioni migliorative di cui alla nota prot. n°22431/2015, come previsto dal bando di gara;

VISTO CHE
Tale rinnovo per anni tre e a condizioni migliorative per la ditta avveniva senza alcuna gara pubblica, ma sulla base della mera valutazione “ che l’impresa “Gruppo I Cipressi” ha svolto e sta svolgendo l’appalto/concessione dei servizi cimiteriali con buona soddisfazione da parte dell’Amministrazione Comunale ed un positivo riscontro da parte dell’utenza”;
CONSIDERATO CHE
per giurisprudenza consolidata, la proroga è un istituto utilizzabile solo in via eccezionale, in quanto di per sè costituisce una violazione dei principi di cui all’art. 2 del codice dei contratti pubblici ed in particolare, della libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza. Invero, come affermato dalla giurisprudenza, “in tema di rinnovo o proroga dei contratti pubblici di appalto non vi è alcuno spazio per l’autonomia contrattuale delle parti, ma vige il principio che, salvo espresse previsioni dettate dalla legge in conformità della normativa comunitaria, l’amministrazione, una volta scaduto il contratto deve, qualora abbia ancora la necessità di avvalersi dello stesso tipo di prestazioni, effettuare una nuova gara” (CDS Sez. V 8/7/2008, n. 3391). Sulla medesima linea, “la stessa logica che presiede al divieto di rinnovo esclude che ad un effetto simile possa legittimamente pervenirsi attraverso la proroga dei rapporti già in essere”. La proroga quindi “è teorizzabile, ancorandola al principio di continuità dell’azione amministrativa (art. 97 Cost.) nei soli, limitati ed eccezionali, casi in cui (per ragioni obiettivamente non dipendenti dall’Amministrazione) vi sia l’effettiva necessità di assicurare precariamente il servizio nelle more del reperimento di un nuovo contraente” (CDS Sez. V 11/5/2009, n. 2882).
Analogamente l’Autorità, con Deliberazione n. 36 del 10/9/2008, si è espressa nel senso che “La proroga rappresenta un rimedio di natura eccezionale finalizzato ad assicurare la prosecuzione del servizio senza soluzione di continuità, nelle more della stipula del nuovo contratto”.
Il sopra esposto orientamento giurisprudenziale è stato invero evidenziato anche dall’Anci nella risposta del 15/01/2013 allegata all’istanza oggetto del presente parere. Infatti l’Anci, pur ritenendo “preferibile” un’ipotesi di proroga dei contratti in corso, richiama proprio i termini della sopra citata sentenza del Consiglio di Stato n. 2882/2009, segnalando altresì, “data la complessità della materia”, la necessità di “opportuni chiarimenti procedurali da parte del legislatore”.
D’altra parte, come anche rilevato dalla giurisprudenza amministrativa a proposito di proroghe contrattuali disposte nelle more dell’operatività dei nuovi gestori, “L’art. 204 del d.lgs. 152 del 2006 detta la disciplina transitoria, valida per gli affidamenti in essere, fino all’attuazione del nuovo sistema di gestione integrata facente capo alle Autorità d’Ambito. E’ del tutto chiaro che il citato art. 204 non prevede una proroga ex lege delle gestioni in corso fino all’istituzione ed organizzazione delle Autorità d’Ambito in materia di ciclo dei rifiuti. Il legislatore ha semplicemente voluto porre un termine finale, oltre il quale le gestioni esistenti, anche se affidate per una durata maggiore, devono comunque cessare. In definitiva, l’art. 204 del d.lgs. 152 del 2006 non ha affatto previsto la proroga ex lege degli affidamenti in corso ma, al contrario, si è limitata a sancire la “permanenza” dei contratti in corso, stipulati all’esito di procedure di evidenza pubblica, secondo il proprio regime temporale, fermo restando la cessazione ex lege, anche anticipata, con l’operatività del nuovo gestore” (Tar Sardegna, sentenza n. 242/2012).
Pertanto alla luce di quanto sopra espresso
SI CHIEDE
a codesta ill.ma Autorità di intervenire nei confronti del Comune di Somma Vesuviana, affinché si allinei nell’applicazione del principio della c.d. “proroga tecnica” sia alla conforme e costante giurisprudenza di merito che all’interpretazione autentica fornita da codesta autorità (Ag. 3813 del del 27 luglio 2013).

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