martedì 27 Luglio 2021
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Fermato rapinatore seriale, colpiva donne sole in auto

CERCOLA. Affiancava, stringeva l’auto della vittima all’angolo e con minacce il rapinatore si faceva consegnare tutto dalle vittime, spesso donne. Una serie di rapine messe a segno sempre allo stesso modo e in pochissimi minuti a bordo del suo scooter.

Fine della corsa per Enrico Benvenuto, 42enne, pregiudicato di Napoli destinatario di una seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il suo modus operandi gli è costato la cattura. Per fortuna. Ma anche l’accusa e il carcere per furto aggravato per diverse estorsioni. Ad incastrarlo di fatto è stata proprio la metodicità, dopo la scelta della vittima il rapinatore metteva in azione il colpo, sempre allo stesso modo.

Eseguendo un sistema “collaudato”: innanzitutto la vittima era spesso sola a bordo dell’auto, per evitare ovvie complicazioni dal momento che lo stesso malvivente eseguiva i colpi da solo e, soprattutto era una donna. Particolare quest’ultimo non trascurabile. Lui, dunque, partiva a bordo del suo scooter, un’Honda Sh. Dalla periferia del quartiere di Napoli-Ponticelli giungeva in trasferta nel vicino territorio di Cercola. Lungo il corso principale Domenico Riccardi adocchiava la sua vittima e poi agiva. Così avvenne per una rapina messa a segno lo scorso ottobre: si affiancò all’auto – guidata da una 32enne del luogo – costringendola ad avvicinarsi al marciapiedi. Poi con il casco tenuto al braccio sfondò il finestrino della portiera dal lato del passeggero: “Dammi la borsa, muoviti”, le ammonì. La donna terrorizzata raccolse la borsa sul sedile e gliela consegnò. Una scena interminabile per la vittima. In realtà non erano trascorsi neanche cinque minuti. Poi via in sella al suo Honda Sh. La donna ripresasi dallo choc sporse denuncia ai carabinieri della locale tenenza che avviarono immediatamente le indagini. E quando lo scorso gennaio i militari dell’arma gli notificarono l’ordinanza di custodia cautelare in carcere il rapinatore era già ospite in una cella del penitenziario di Poggioreale. Ma le indagini non erano concluse. Il suo modus operandi era noto ai carabinieri di Cercola che hanno approfondito le ricerche e andando a ritroso hanno scoperto che il 42enne era responsabile di un altro colpo eseguito con lo stesso sistema “mordi e fuggi” commesso a luglio. I militari dell’arma hanno così notificato ieri mattina una seconda ordinanza di custodia cautelare nel carcere di Poggioreale a Enrico Benvenuto emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli.

di Patrizia Panico – fonte Il Mattino area sud-costiera

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