martedì 27 Luglio 2021
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“Filo di banca”, due rapine tra San Sebastiano e Cercola

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO-CERCOLA.   “Filo di banca”, due rapine. “Vogliamo i soldi che hai addosso non gli spiccioli nella borsa”, è stato l’ammonimento del rapinatore alla donna subito dopo averle infranto il vetro della portiera dell’auto e puntato la pistola contro.

La rapina, consumata, infine, all’interno del parcheggio di un supermercato è stata messa a segno con il sosìddetto metodo del “filo di banca”. Una tecnica che richiede la complicità di una spia all’interno degli uffici pubblici – banche  o uffici postali, principalmente – che intercetta il potenziale cliente, la vittima, il quale ha appena prelevato una cifra consistente di denaro. Il resto lo fa la banda dei rapinatori che attendono che questi, con i soldi in tasca, si allontani per poi rapinarlo, a distanza di chilometri, in un luogo al sicuro da occhi indiscreti.

E con il “filo di banca” sono stati eseguiti due colpi a distanza di pochi giorni. Le vittime, una donna di 50 anni, l’altra mattina e un 73enne, qualche giorno prima. Entrambi avevano poco prima prelevato una grossa cifra agli sportelli rispettivamente della banca la donna e all’ufficio postale, l’anziano. Poi una volta allontanati con le proprie auto sono stati bloccati dai rapinatori, armati di pistola. L’ultima rapina in ordine di tempo, qualche giorno fa, ha visto come bersaglio una 50enne di San Giorgio a Cremano.

La donna si era per primo recata in banca, alla filiale del Banco di Napoli, lungo il corso Domenico Riccardi di Cercola, dove aveva prelevato 3mila euro. Aveva, dunque, con sé una grossa cifra di denaro che aveva preferito non deporre nella borsa bensì nella tasca interna del cappotto. In seguito tornando verso casa, la 50enne si è fermata a fare la spesa in un supermercato lungo via Figliola, a San Sebastiano al Vesuvio. Nel frattempo, la vittima, non si è mai accorta che a poca distanza due sconosciuti in sella ad uno scooter, di colore grigio – l’unico dettaglio che ha saputo fornire la donna in sede di denuncia ai carabinieri della stazione di San Sebastiano – la stavano praticamente pedinando in attesa di poter mettere a segno il colpo. E’ entrata nel parcheggio del supermercato “365”, in via Figliola quando è stata avvicinata da due sconosciuti, coperti dal casco integrale e armati. Col calcio dell’arma le hanno sfondato il vetro della portiera: “Non urlare, dacci i soldi”, è stata la richiesta avanzata dal malvivente armato. Al tentativo della donna di riferire che avesse pochi soldi per la spesa, l’altro rapinatore le avrebbe incalzato di non fare scherzi “Vogliamo i soldi che hai addosso”, riferendosi al contante che la vittima aveva poco prima prelevato allo sportello bancario a Cercola sul corso Riccardi. A quel punto la donna, con l’arma puntatale contro ha preso la busta con i soldi e li ha consegnati ai delinquenti che si sono dileguati in un attimo. La donna completamente sotto choc si è fatta in seguito accompagnare in caserma dove ha sporto denuncia dell’accaduto. Per i militari dell’arma sono scattate le indagini partendo dal luogo della rapina: il parcheggio del supermercato dove hanno preso i filmati delle videocamere. Fino a ritroso rifacendo il percorso fatto dalla donna dove ha prelevato i soldi.  Qualche giorno prima la vittima del “filo di banca” è stato un 73enne di Cercola, bottino 1.500 euro. In questo caso i due malviventi erano tutti e due armati di pistola e coperti dal casco integrale. L’anziano era stato all’ufficio postale di Volla dal quale è andato via indisturbato. Ma era osservato, pedinato e, infine, è stato bloccato e rapinato in viale del Progresso a Cercola mentre era intento a parcheggiare poco distante da  casa.

di Patrizia Panico

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