sabato 4 Luglio 2020
Home Politica Marigliano, bonifica fantasma via Lagnuolo: i 5 Stelle portano il caso a...

Marigliano, bonifica fantasma via Lagnuolo: i 5 Stelle portano il caso a Montecitorio

MARIGLIANO. La bonifica fantasma di via Lagnuolo: il Movimento Cinque Stelle  porta il caso a Montecitorio. Sono una vera e propria vergogna nazionale le bonifiche fantasma di Marigliano, in provincia di Napoli.

Mentre le istituzioni nazionali e regionali continuano a ignorare lo scempio del territorio nolano, la località “via Lagnuolo”, a Marigliano, contaminata da diossine e furani, aspetta dal 2003 ancora un risanamento ambientale. Il vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi di Maio, ha presentato sulla drammatica vicenda un’interrogazione parlamentare indirizzata ai ministri dell’ambiente Galletti, della salute Lorenzin e al ministro delle politiche agricole Martina. Il portavoce del Movimento Cinque Stelle, con l’importante atto ispettivo chiede ai dicasteri del Governo Renzi di chiarire sull’intricata trama di ritardi, speculazioni e malgoverno in cui, a farci le spese, sono sempre e comunque i cittadini di Marigliano che continuano ad essere esposti a tutta una serie di veleni mai rimossi, pericolosissimi per la salute, per l’agricoltura e l’ambiente. Insomma per i cittadini mariglianesi oltre al danno c’è anche la beffa.

Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta
presentato da
DI MAIO Luigi
seduta n. 214
LUIGI DI MAIO. — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:
la località «via Lagnuolo» nel comune di Marigliano (Napoli) è una delle aree della Campania a più alta criticità ambientale;
nel 2003, a seguito di indagini condotte dall’Agenzia regionale di protezione ambientale della Campania (ARPAC) in alcune zone del vasto territorio comunale di Marigliano (Faibano, Starza, via S. Barbara, via Sentino e via Lagnuolo), fu accertata una pericolosa contaminazione da diossina per l’altissima concentrazione di diossine, furani e PCB negli strati superficiali di terreno, nel sottosuolo e persino nell’erba;
nel 2005 la zona di via Lagnuolo nel comune di Marigliano (Napoli) fu inserita nel piano regionale di bonifica e dal 2006 fu compresa nel SIN (Siti da bonificare di interesse nazionale) «Litorale Domitio Flegreo e Agro Aversano» con il codice 3043C016 poi successivamente modificato in 3043A016, matrici inquinate Sottosuolo, con un indice di rischio pari a 37,40;
a distanza però di quasi nove anni dalle indagini, i necessari interventi per la messa in sicurezza d’emergenza del sito, previsti dal piano di bonifica regionale e poi dal SIN, non sono stati né progettati né realizzati;
il protrarsi di questa pericolosa situazione ha arrecato danni gravissimi all’ambiente, all’agricoltura e alla stessa salute dei cittadini di Marigliano che, da lunghissimo tempo, sono costretti a subire sulla propria pelle gli effetti devastanti di questo disastro che ha raggiunto nel cosiddetto «triangolo della morte» (Marigliano, Acerra, Nola) proporzioni da genocidio silenzioso –:
se i Ministri interrogati siano al corrente della forte concentrazione di diossine e furani ed altre sostanze potenzialmente nocive nel suolo e nel sottosuolo dell’area di via Lagnuolo a Marigliano (Napoli);
se non ritengano di dover chiarire le ragioni di ritardi, condotte omissive, inefficienze e responsabilità relative alla mancata bonifica dei suoli contaminati nonché del mancato ripristino ambientale dell’area;
se siano state effettuate le indispensabili operazioni di perimetrazione, segnalazione dei pericoli, caratterizzazione e isolamento dei terreni contaminati da diossine e furani;
se siano stati installati i necessari sistemi per la cattura e il trattamento del percolato liquido e il vapore acqueo dei terreni inquinati;
se non ritengano opportuno effettuare, considerato il lungo tempo di degradazione, ulteriori campionamenti e misurazioni su tutta la località Lagnuolo a Marigliano e delle zone immediatamente contermini;
se non ritengano di dover avviare un monitoraggio capillare del suolo e del sottosuolo su tutto il territorio del comune di Marigliano (Napoli) per individuare l’eventuale presenza di altre sostanze tossiche o nocive e valutare i potenziali rischi per l’ambiente, la salute umana e le attività agricole. (4-04557)

- Advertisement -
- Advertisment -
- Advertisment -

Articoli recenti

Nocerino (Siamo Sommesi): “Importante realizzare una villa comunale. Ecco come e dove”

SOMMA VESUVIANA. "Il nostro senso di Responsabilità, prima che Politico è Civico. In questo momento così delicato per l'economia del Paese, Siamo Sommesi si...

L’autore francese Jean- Noël Schifano al chiostro di S.Domenico Maggiore

NAPOLI. Presentazione “Cronache Napoletane” e “Il Gallo di Renato Caccioppoli” di Jean- Noël Schifano,Colonnese Editore 4 luglio 2020 (ore 17:30). Si terrà sabato 4 luglio...

Napoli Teatro Festival. L’opera di Calvino nel dialogo tra Montanari e Poggi

NAPOLI. Napoli Teatro Festival Italia. Perché leggere i classici: l’opera di Calvino nel dialogo tra Francesco Montanari e Guglielmo Poggi va anche in diretta...

Finte assunzioni per frodare Inps, Finanza indaga su 27 società

CASERTA. La Compagnia della Guardia di Finanza di Aversa, solamente nei primi cinque mesi del 2020, sulla base degli esiti dei preliminari accertamenti ispettivi...

Controlli dei carabinieri per la sicurezza sui cantieri, 3 persone denunciate

Poggiomarino. I carabinieri della Stazione di Poggiomarino e del Nucleo Operativo del Comando carabinieri per la tutela del lavoro, hanno denunciato 3 titolari di...
- Advertisment -