martedì 16 Aprile 2024
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Omicidio Anatoliy, mitra e pistole nella Cisternina. Fermati in Calabria due giovani

CASTELLO DI CISTERNA. Un fucile mitragliatore e una pistola 7.65, accanto una buona scorta di munizioni. Omicidio Anatoliy Korol, i carabinieri scovano un altro arsenale nella Cisternina per stringere il cerchio sugli autori dell’omicidio dell’ucraino. Fermati due giovani e portati in caserma, potrebbero essere i responsabili del delitto. Si nascondevano in Calabria.

Le armi erano già pronte, cariche, in attesa di un comando e di un commando criminale che le usasse ma al momento erano tenute ben nascoste: nei vani degli spazi condominiali dell’area popolare della Cisternina in via Leopardi.

I carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna le hanno trovate questa notte durante uno dei controlli nell’area popolare. Controlli e perquisizioni che oramai sono serratissimi dallo scorso sabato sera che ha segnato “col sangue” via Selva e la memoria di tutti con la morte eroica del 38enne ucraino, lo “straniero” Anatoliy Korol che nel tentativo di sventare la rapina all’interno del supermercato “Piccolo” è stato ucciso in maniera brutale.

Da allora le indagini dei militari dell’arma di Castello di Cisterna, insieme ai colleghi del Nucleo investigativo e a quelli del C.i.o. (Compagnia di intervento operativo), che sempre da sabato scorso (29 agosto) hanno presidiato costantemente tutte le aree popolari della città – il quartiere della Cisternina e quello della palazzine della ex 219 – . E non solo. I carabinieri di Cisterna hanno controllato l’intera area vesuviana: attenzionati tutti i rioni popolari – sede operativa e quartieri generali di ladri, pregiudicati e clan di camorra – blitz, dunque, a Pontecitra e ex 219 di Marigliano, Brusciano, Mariglianella e così via. Tutto e tutti sotto controllo fino a che gli assassini di Anatoliy Korol non sarebbero stati trovati o fatti trovare. Non caso i militari della Compagnia locale hanno lanciato un chiaro monito dall’omicidio del 29 agosto: controlli, perquisizioni e sequestri di auto e mezzi non in regola.

L’ultimo controllo in ordine di tempo questa notte all’interno dell’area condominiale della Cisternina i militari hanno trovato un fucile mitragliatore, una pistola calibro 7.65, tre bilancini di precisione e altri attrezzi per preparare le dosi di stupefacente. Le armi sequestrate sono state inviate alla scientifica per gli accertamenti balistici e analizzare eventuali tracce anche se al momento la pistola non sembra sia compatibile con quella calibro 38 che ucciso Anatoliy. Le armi erano perfettamente oliate e pronte all’uso. Intanto, i carabinieri coordinati dalla Procura di Nola stanno proseguendo le ricerche attraverso un’incessante attività info-investigativa per acquisire ogni elemento utile a identificare gli autori della rapina al supermercato nonché gli stessi assassini di Anatoliy Korol.

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