martedì 1 Dicembre 2020
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Patto per la Terra dei Fuochi, Volla aderisce. M5S: Approvata la nostra proposta

VOLLA. Il Comune di Volla aderisce al Protocollo d’intesa denominato “Patto per la Terra dei Fuochi”. M5S locale: “La proposta avanzata dal gruppo locale è stata approvata”.

Il Movimento Cinque Stelle Volla, in merito all’inquinamento causato dal fenomeno dei “roghi di rifiuti” conseguente l’abusivo smaltimento e l’abbandono incontrollato di rifiuti solidi urbani, di rifiuti speciali, pericolosi e non, che interessa ampie aree del territorio campano nella zona compresa tra il litorale domizio, l’agro aversano-atellano, l’agro acerrano-nolano ed il vesuviano e la città di Napoli, nota come “Terra dei Fuochi”, con conseguenze gravi sull’ambiente e quindi sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini, dal 2012 ha si è impegnato a monitorare e a denunciare a mezzo stampa, mezzo web e attraverso video denunce “vedi link” gli sversamenti dei rifiuti sul territorio vollese.
In data 30-05-2013 con protocollo n°0009892 “vedi link” il gruppo locale ha avanzato la richiesta all’amministrazione per l’adesione al protocollo d’intesa tra Comuni, Enti e Regione denominato “Patto per la Terra dei Fuochi” in quanto Volla non risultava nell’elenco dei comuni aderenti nonostante l’incessante problema degli sversamenti e roghi che sistematicamente avvenivano nelle zone confinanti con altri comuni. Al tal proposito gli attivisti decisero di incontrare il Sindaco, l’Assessore all’ambiente e contattarono  il vice prefetto Cafagna, spiegando la necessità di inserire Volla nel protocollo d’intesa, in quanto il comune di Volla avrebbe potuto vedere aumentare in futuro il fenomeno degli sversamenti abusivi ed illegali sul suo territorio in quanto i delinquenti autori di tali reati avrebbero potuto approfittare del minor controllo del territorio vollese per poter più facilmente sversare i rifiuti, stanti anche i maggiori controlli effettuati dai comuni limitrofi.

Dopo l’incontro tenutosi presso la casa comunale e dopo aver valutato il protocollo, l’amministrazione ha subito mostrato interesse, infatti in data 09-10-2013 il Movimento Cinque Stelle Volla viene informato dal Comune di Volla che è stata inviata una richiesta di sollecito alla Prefettura di Napoli chiedendone l’adesione.

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Cos’è il protocollo d’intesa “Patto della Terra dei Fuochi” ?
Il fenomeno dei roghi di rifiuti e dell’inquinamento causato dall’abusivo smaltimento e dall’abbandono incontrollato di rifiuti solidi urbani, di rifiuti speciali, pericolosi e non, da troppo tempo colpisce l’area del territorio campano nota come “Terra dei Fuochi”, con conseguenze gravi sulla salute, sull’ambiente e sulla sicurezza. Anci Campania, d’intesa con il Ministero dell’interno e le Prefetture di Napoli e Caserta ha invitato i Comuni dell’area interessata a deliberare a favore del Patto per la terra dei fuochi.

Quale piano prevede il Decreto Terra dei Fuochi?

Lo sviluppo di un piano di interventi che prevede la complessiva implementazione dei controlli al fine di individuare la provenienza del rifiuto, rivolto anche al controllo delle attività produttive presenti sul territorio.

* Lo stanziamento da parte della Regione Campania per le attività di controllo e tutela ambientale di € 5.000.000 destinati a finanziare progetti presentati dagli enti firmatari per iniziative rivolte a contrastare il fenomeno dei roghi, anche mediante l’acquisizione di infrastrutture e tecnologie avanzate da assegnare agli operatori impegnati nelle specifiche attività di sorveglianza e anti-incendio. A tal fine la Regione entro trenta giorni dalla stipula del “Patto” pubblicherà apposito bando per la presentazione dei progetti.

* Che il Comune provveda ad effettuare con tempestività gli interventi di rimozione dei rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade e aree pubbliche o soggette ad uso pubblico.

* Che in via straordinaria non siano conteggiati – ai fini del calcolo della raccolta differenziata – i rifiuti urbani derivanti da interventi di rimozione, effettuati sui siti oggetto di abbandono segnalati dagli stessi Comuni entro 30 giorni dalla stipula del presente atto con dichiarazione di responsabilità del dirigente dell’ufficio preposto, asseverata dal Sindaco, in qualità di Autorità sanitaria locale, ed inviata ai competenti uffici rifiuti di Provincia e Regione. Relativamente alla frazione combusta, la Regione Campania, all’esito dello specifico tavolo del Comitato di Coordinamento Flussi e dell’ARPAC, fornisce direttive operative per lo smaltimento alle Province, ai Comuni e agli organi di controllo ambientale e sanitario.

* Che il Comune provvederà, in conformità con quanto previsto dalla normativa vigente e sulla base delle linee guida predisposte dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, ad adottare entro 60 giorni, per quanto di competenza, il regolamento comunale per l’assimilazione quantitativa e qualitativa dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani ed il regolamento comunale per l’applicazione della tariffa sui rifiuti e del tributo comunale sui servizi (TARES), prevedendo riduzioni del gettito fiscale per le utenze non domestiche, che dimostrino di avere avviato i propri rifiuti ad attività di recupero, senza conferire al servizio pubblico i propri rifiuti speciali assimilati.

* L’utilizzo del portale Prometeo accessibile a tutti dal sito della Prefettura di Napoli si compone di tre sezioni. La prima – intitolata “roghi”- comprende gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco nell’attività anti-incendio sui rifiuti e fornisce un aggiornamento costante sull’entità del fenomeno. La seconda – denominata “misure di contrasto” – raccoglie i dati relativi alle attività svolte dalle Forze dell’Ordine e dalle Polizie locali. La terza –dedicata alle “misure di governo” – è alimentata dalle amministrazioni comunali aderenti al Patto e contiene le attività inerenti l’individuazione dei siti di abbandono, la rimozione dei rifiuti, le azioni di prevenzione e dissuasione.

* Che gli enti locali e le associazioni ambientaliste, si rendono promotori di iniziative di coinvolgimento e impegno diretto di gruppi di volontariato sociale, comitati, organizzazioni no-profit, agenzie educative e sociali in attività di cittadinanza attiva per la sorveglianza civica del territorio e l’adozione di aree;

Quali sono le parti che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa?

* ANCI CAMPANIA

* COMUNI della PROVINCIA di NAPOLI: Acerra, Afragola, Arzano, Boscoreale, Brusciano, Caivano, Camposano, Calvizzano, Carbonara di Nola, Cardito, Casandrino, Casalnuovo di Napoli, Casoria, Cercola, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Giugliano in Campania, Grumo Nevano, Liveri, Marano, Marigliano, Massa di Somma, Melito di Napoli, Mugnano, Napoli, Nola, Ottaviano, Palma Campania,Poggiomarino,  Pomigliano d’Arco, Pozzuoli, Qualiano, Quarto, Roccarainola, Sant’Antimo, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, San Paolo Belsito, San Vitaliano, Somma Vesuviana, Terzigno Tufino, Villaricca, Visciano e Volla;

* COMUNI della PROVINCIA di CASERTA: Aversa, Capodrise, Capua, Carinaro, Casaluce, Casal di Principe, Castelvolturno, Cesa, Frignano, Gricignano di Aversa, Lusciano, Mondragone, Orta di Atella, Recale, San Cipriano di Aversa,San Felice a Cancello,  San Marcellino, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, San Tammaro, Sant’Arpino, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria la Fossa, Succivo, Teverola, Trentola Ducenta, Villa Literno;

* ARPA CAMPANIA * ASL NAPOLI 1 * ASL NAPOLI 2 * ASL NAPOLI 3 * ASL CASERTA

* COMPARTIMENTO ANAS * FAI –Fondo Ambiente Italia * Guardie Ambientali d’Italia * Legambiente Campania I * ISDE Medici per Ambiente * Delegato del Ministro dell’Interno per i roghi di rifiuti

* Viceprefetto Donato Giovanni Cafagna.

Il Movimento Cinque Stelle Volla non ha la certezza che questa operazione  possa risolvere il problema degli sversamenti e roghi sul territorio, ma ritiene che possa essere una buona opportunità per il territorio vollese.

 

Movimento Cinque Stelle di Volla.

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