giovedì 13 Agosto 2020
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S.Anastasia. Finanziamento di 55mila euro per valorizzare il territorio

SANT’ANASTASIA. 55MILA euro al Comune per “Factory” un progetto che valorizza il talento creativo, le tradizioni culturali e i beni storici e artistici di Sant’Anastasia.

“Abbiamo ottenuto un altro finanziamento. Credo che ci stiamo muovendo nella giusta direzione: intercettare e, soprattutto, farci approvare finanziamenti grazie ad una oculata programmazione e buoni progetti”, così il sindaco di Sant’Anastasia, Lello Abete ha presentato ai suoi concittadini l’ennesimo risultato ottenuto per lo sviluppo economico e culturale del paese. “Qualcuno parla solo per gettare discredito”, ha commentato Abete, “su chi invece, lavorando intere giornate con grandi sacrifici, sta dando buoni risultati a Sant’Anastasia. Insomma, riusciamo a fare tanto senza gravare sui fondi comunali e, dunque, sulle tasche dei cittadini. Altri 55mila euro ci sono stati assegnati dalla Città Metropolitana per valorizzare il nostro territorio. Un altro importante risultato per gli anastasiani”. Il progetto in questione è “Factory” che punta a favorire la consapevolezza dell’identità culturale attraverso la conoscenza e la valorizzazione del talento creativo, delle tradizioni culturali e dei beni storico- artistici del territorio. Lo scopo è quello di qualificare l’offerta di servizi informativi e sostenere
azioni di conservazione, di salvaguardia e di tutela del patrimonio storico locale attraverso l’attuazione di studi, ricerche e azioni di comunicazione ad alto contenuto artistico-culturale.
In particolare il progetto finanziato (che si svolgerà tra Villa Tortora Brayda; Santuario Madonna dell’Arco; Borgo Sant’Antonio; Convento di Sant’Antonio, piazza II ottobre e parrocchia Santa Maria La Nova), si pone questi obiettivi specifici:
a) valorizzare il centro storico del Comune di Sant’Anastasia attraverso una maggiore sensibilizzazione/informazione, fruizione e tutela del patrimonio esistente (Villa Tortora Brada, Santuario Madonna dell’Arco, Borgo Sant’Antonio, Convento di Sant’Antonio, etc.), incrementando la consapevolezza nei cittadini e dei turisti del considerevole valore del patrimonio, inteso come ricchezza – troppo spesso – inespressa del territorio;
b) incrementare l’offerta di attività e/o iniziative di interesse artistico, culturale e turistico;
c) recuperare la dimensione e vocazione del centro storico, riconoscendo e salvaguardando il patrimonio urbano non solo come bene culturale ma anche come potenzialità di funzioni per lo sviluppo della cittadina.
Attività ed eventi previsti dal progetto
Le diverse azioni saranno momenti fondamentali per far (ri)vivere il Centro storico. Le forme d’arte e di cultura previste contribuiranno a raccontare il vissuto e la quotidianità della comunità cittadina di Sant’Anastasia e a condividere suggestioni individuali e collettive, grazie a:
-performance teatrali (sorta di rievocazione di vicende del periodo aragonese, specificamente legate all’istituzione del “Mastro Mercato);
-performance musicali (concerti a cura di artisti singoli e gruppi musicali dislocati nelle diverse location);
-rassegne cinematografiche e docufilmiche relative alla storia e alla memoria del territorio comunale di Sant’Anastasia;
-“Autori per un giorno” (incontro intergenerazionale target anziano/giovanile);
-Urban game “Phototelling” (maratona fotografica a carattere ludico e culturale con “cattura” dei luoghi e degli scorci più significativi del territorio, destinandoli a una catalogazione da archivio per un futuro processo di conservazione e fruizione);
-“Caffè con” (laboratorio “Culture in progress” con esponenti del mondo dei beni culturali provenienti dal settore pubblico e privato, nonché dal mondo imprenditoriale e turistico-commerciale). Gli eventi si articoleranno nel corso di 5 giorni e saranno accompagnati da degustazioni della cucina tipica locale (“minestra maritata” di tradizione contadina basata su verdure di stagione e pezzi di carne, generalmente di maiale; “soffritto”, piatto diffusissimo a base di ragù molto intenso fatto con carne di maiale; “ndruglitielli”, piatto a base di interiora di capretto lessati e generalmente accompagnati da patate).

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